sport
martedì 28 Ottobre, 2025
Triathlon, Michele Pasquazzo chiude la stagione con un quinto posto alla World Para Cup di Alanya
di Redazione
Il 31enne trentino di Civezzano, campione italiano di paratriathlon, ha concluso la gara in Turchia nonostante i problemi fisici. Ora due settimane di pausa prima di ripartire verso il sogno delle Paralimpiadi di Los Angeles 2028
Il trentino Michele Pasquazzo archivia la stagione con un quinto posto di categoria alla World Triathlon Para Cup di Alanya, in Turchia, disputata domenica 26 ottobre.
Un’ultima gara di questo 2025 agli sgoccioli che il 31enne di Civezzano avrebbe voluto chiudere con un risultato migliore, ma alcuni problemi di salute hanno condizionato la preparazione e la competizione.
Nonostante tutto, il campione italiano di paratriathlon non ha rinunciato a tagliare il traguardo.
«Arrivando da un periodo negativo per via di una peritonite tibiale, non avevo grandi aspettative quanto al risultato. A complicare ulteriormente la situazione sono stati dei disturbi intestinali che mi hanno accompagnato anche in gara, che ho sì concluso ma all’arrivo ero davvero stremato – racconta Pasquazzo –. Adesso mi aspettano le tanto attese due settimane di off season, dove staccherò la spina per ripartire con più carica di prima».
Tesserato con il Feniks SE.AV.IM Team, l’atleta punta ora non solo a migliorare le prestazioni ma anche a tornare in pista con una bicicletta più performante, così da ridurre ulteriormente i tempi nelle prossime competizioni.
Al di là del risultato turco, la stagione resta positiva e ricca di crescita personale e sportiva.
«È stata un’annata particolare, segnata anche da un pizzico di sfortuna, ma comunque ricca di esperienze e consapevolezze che gettano basi solide per il 2026 – sottolinea Pasquazzo –. Grinta e passione non mancano per fare ancora incetta di medaglie importanti».
Obiettivo dichiarato: migliorare in tutte e tre le discipline — nuoto, bici e corsa — per continuare il percorso verso il grande sogno, le Paralimpiadi di Los Angeles 2028.
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