Giustizia
giovedì 23 Ottobre, 2025
Aggredito alla sagra di Croviana da due ragazze: dopo il coma e i traumi chiede un maxi risarcimento
di Benedetta Centin
Il 42enne era stato trovato incosciente dopo l’aggressione da due ragazze alla festa patronale. Ora, in udienza preliminare, si costituisce parte civile per danni permanenti e temporanei alla salute
Un risarcimento di alcune centinaia di migliaia di euro per i danni temporanei e permanenti alla salute subiti a suo dire dopo essere stato preso a pugni e calci, sferrati anche in pieno volto, da due ragazze alla festa patronale di Croviana, in Val di Sole, il 27 aprile 2024. Questa la richiesta di risarcimento — un maxi risarcimento, comunque inferiore al mezzo milione di euro — presentata da un professionista 42enne, al tempo rimasto ricoverato per oltre un mese in coma nel reparto di terapia intensiva del Santa Chiara, dove gli era stato riscontrato, tra gli altri, un trauma cranico commotivo e contusioni cerebrali. Sottoposto allora anche a un delicato intervento.
Ieri in udienza preliminare davanti al giudice Enrico Borrelli, l’uomo si è costituito parte civile per il tramite del suo avvocato, Paolo Chiariello, per chiedere danni patrimoniali e non patrimoniali, quest’ultimi appurati da un consulente medico legale di parte, il dottor Andrea Moar. Segni sul corpo, dolori e menomazioni della salute che comprometteranno la sua qualità di vita.
«Il mio cliente si è costituito per avere giustizia — fa sapere l’avvocato Chiariello — Dalla mia esperienza trentennale posso affermare che quando si tratta di reati con forte impatto sulla vita presente e futura il discorso soldi passa in secondo piano, diversamente è per i piccoli reati».
Era la notte tra il 26 e 27 aprile 2024 quando il professionista era stato trovato per strada, in condizioni gravissime, incosciente, nelle vicinanze della scuola di Croviana, dopo aver partecipato alla sagra di San Giorgio (San Zorz). Le indagini dei carabinieri della compagnia di Cles, che avevano raccolto decine di testimonianze, gli accertamenti biologici dei militari del Ris di Parma e l’analisi del contenuto dei telefoni avevano portato ad indagare due ragazze, oggi 25 anni, anche loro della Val di Sole.
Per le due la Procura ha chiesto il processo per lesioni gravi e deformazione permanente del volto in concorso, con l’aggravante dei futili motivi. Accuse da cui le imputate avranno modo di difendersi attraverso gli avvocati Andrea de Bertolini e Angelica Domenichelli. Tra l’altro, una delle giovani nelle settimane successive ai fatti aveva presentato querela denunciando che quella sera era stata molestata sessualmente dall’uomo, querela considerata strumentale dalla Procura, che ha chiesto l’archiviazione del fascicolo, a cui si è comunque opposta la difesa.
Secondo alcuni testimoni, il 42enne quel giorno era ubriaco e molesto. Le stesse due ragazze avevano raccontato agli investigatori di essere state infastidite in modo pesante e, dopo due incontri-scontri, lo avrebbero aggredito con schiaffi e pugni, anche quando era finito a terra. Una gli avrebbe sferrato calci ripetuti in pieno viso, l’altra un calcio nel sedere.
Le tracce di sangue trovate nelle scarpe delle giovani e nelle adiacenze confermerebbero la ricostruzione. Allora due ventenni erano intervenuti per rimettere in piedi il professionista, ma dopo alcuni passi incerti era caduto a terra, «a peso morto», battendo la nuca sull’asfalto, un urto violento che gli fece perdere conoscenza. Di lì a poco le sirene dei soccorsi. Ieri il procedimento è approdato dal giudice.
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