Politica
giovedì 2 Ottobre, 2025
Fine vita, in Trentino sono oltre 6.000 i cittadini e le cittadine che hanno sottoscritto la la proposta di legge provinciale sul «suicidio assistito»
di Redazione
Venerdì 3 ottobre verranno depositate in consiglio provinciale
Sono oltre 6.000 le firme raccolte nella provincia di Trento che verranno depositate in Consiglio Provinciale per la proposta di legge provinciale sul “suicidio assistito” elaborata dall’Associazione Luca Coscioni. La campagna era partita il 14 luglio scorso ed aveva come obiettivo raccogliere 2.500 firme autenticate e certificate di cittadini elettori del Consiglio Provinciale di Trento entro 90 giorni.
La proposta di legge, promossa dall’Associazione Luca Coscioni in tutte le Regioni e nella Provincia Autonoma di Trento, trova fondamento nel contenuto della sentenza “Cappato – DJ Fabo” della Corte costituazionale n.242/19, che ha depenalizzato l’aiuto al suicidio in casi ben determinati. Il testo prevede che il paziente venga preso in carico da una commissione multidisciplinare permanente che entro venti giorni dovrà verificare la presenza dei requisiti stabiliti dalla Corte attraverso una valutazione clinica e il parere del Comitato Etico. Una volta completata la verifica, le Regioni, in questo caso la Provincia Autonoma di Trento dovranno garantire, entro sette giorni, il supporto tecnico e farmacologico necessario.
L’intero percorso dovrà essere concluso entro un massimo di trenta giorni dalla richiesta. Inoltre, è garantita la gratuità delle prestazioni sanitarie collegate, senza costi aggiuntivi per il richiedente.
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