formazione
mercoledì 24 Settembre, 2025
Università, a Trento arrivano anche i corsi post lauream di Medicina d’emergenza-urgenza e Anatomia patologica
di Redazione
La soddisfazione di Tonina: «Rafforza il ruolo del sistema sanitario trentino»
Salgono a cinque le scuole di specializzazione accreditate presso la Scuola interateneo di Medicina e Chirurgia delle università di Trento e di Verona: sono state infatti accreditati due nuovi percorsi post lauream: Medicina d’emergenza-urgenza e Anatomia patologica.
«Si tratta di un riconoscimento significativo, che conferma la solidità della rete formativa locale e l’impegno delle strutture ospedaliere trentine nel garantire un percorso di alta qualità ai futuri specialisti, consolidando al tempo stesso il ruolo del Trentino nella formazione medica avanzata a servizio della salute dei cittadini. È poi un traguardo importante, perché assicura la continuità dei percorsi formativi e rafforza il ruolo del sistema sanitario trentino come polo attrattivo per i giovani medici che scelgono di specializzarsi. Senza considerare che si tratta di un ulteriore tassello nel percorso di rafforzamento delle competenze formative relative alle professioni sanitarie, nell’ambito della nuova Scuola di Medicina e Chirurgia. Un percorso avviato alcuni anni fa con il Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia, interateneo tra le Università di Trento e di Verona, che si perfezionerà attraverso la nuova Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino», è il commento dell’assessore alla salute e politiche sociali della Provincia autonoma di Trento, Mario Tonina.
«Siamo estremamente soddisfatti per l’accreditamento delle Scuole di specialità di Medicina d’emergenza-urgenza e di Anatomia patologica – ha evidenziato il direttore generale di Apss Antonio Ferro – che porta a cinque le specializzazioni offerte dalla Scuola interateneo di Medicina e Chirurgia delle università di Trento e di Verona. Anche le attività formative di queste nuove specializzazioni si svolgeranno nelle strutture Apss afferenti alla rete formativa delle scuole di specialità accreditate”. Ferro ha quindi aggiunto che “la possibilità di offrire ai giovani medici un percorso post lauream di alto livello direttamente sul nostro territorio ci consentirà di attrarre e, soprattutto, di trattenere talenti». «La presenza della Scuola di medicina – ha concluso Ferro – ci ha permesso di avere al nostro fianco, a garanzia dell’attività clinica e dello sviluppo delle attività di ricerca, professori e ricercatori che assieme ai professionisti Apss ci consentono di garantire ai cittadini trentini una sanità sempre più all’avanguardia e di essere un elemento di attrazione per altri professionisti, tra cui i medici specializzandi».
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