L'arresto
venerdì 30 Maggio, 2025
Trento, aggredisce in pieno giorno la compagna in un parco: fermato con il taser
di Redazione
L'uomo è finito in manette: con sé aveva un coltello da 15 centimetri
La lite, le mani addosso e poi forse ci sarebbe stato qualcosa di peggio visto che si era portato dietro un coltello con un lama lunga quindici centimetri. Tutto è avvenuto in pieno giorno, mercoledì 28 maggio, in un parco della zona nord di Trento, dove un uomo, un cittadino rumeno, pluripregiudicato, è stato fermato con il taser dopo aver aggredito la sua compagna. È stato arrestato dagli agenti della polizia di stato per residstenza a pubblico ufficiale e denunciato per porto di oggetti atti a offendere.
L’allarme è arrivato grazie a dei passanti che hanno assistito al litigio e hanno chiamato il 112. A intervenire le volanti della questura. Alla vista degli agenti, l’aggressore, in evidente stato di alterazione psicofisica (letteralmente ubriaco, spiega la polizia) – si è scagliato contro di loro colpendone uno con un repentino pugno al collo. Solo l’utilizzo del taser in dotazione ha consentito di contenere la reazione violenta dell’uomo e condurlo in questura.
Inoltre, all’interno dell’autovettura dell’uomo, è stato trovato un coltello tattico militare con 15 centimetri di lama in acciaio inossidabile, sequestrato dagli operatori: è stato questo coltello a costargli l’accusa di porto di oggetti atti a offendere.
L’uomo è stato così arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e, all’esito del giudizio direttissimo, l’arresto è stato convalidato ed è stata applicata la misura della custodia cautelare in carcere: è stato quindi portato nella casa circondariale di Spini di Gardolo.
Gli agenti hanno quindi soccorso e confortato la persona aggredita, identificata nella compagna dell’uomo. Una donna con cui aveva già avuto, in passato, dei litigi e che quel giorno stava semplicemente cercando di andarsene via da lui per paura che le potesse fare qualcosa di male sotto l’influsso dei fumi dell’alcol. Fortunatamente, non ha riportato gravi ferite.
Giustizia
«Ristabilita la verità sul volo Air France, i piloti fecero di tutto»: i familiari delle vittime trentine e la sentenza che riporta giustizia
di Ubaldo Cordellini
La sentenza della corte d'appello francese sul volo Rio-Parigi cancella le colpe dei piloti. Il dolore dei figli di Lenzi e Zortea
Mondo
Flotilla, Ruggero Zeni in ospedale a Istanbul per i pugni al fegato dei carcerieri. Il fratello: «Non poteva affrontare il ritorno»
di Ubaldo Cordellini e Leonardo Omezzolli
Il trentino è ricoverato in Turchia dopo le botte subite in carcere. In fase di rientro invece Ferdinando Bassetti. La mamma: «Sono orgogliosa di lui, ma ho avuto tanta paura»