domenica 11 Maggio, 2025
Pergine Valsugana, quattro spaccate in una sola notte: arrestato 36enne
di Patrizia Rapposelli
Aveva già colpito a Gardolo. Nel mirino Bar Bazar di Viale Venezia, l’edicola Lorenzi in via degli Alpini, la tabaccheria Floriani in via Monte Cristallo e il bar Tre Leoni in via Fabio Filzi
Quattro spaccate ieri notte a Pergine Valsugana tra venerdì e ieri: arrestato il responsabile, un cittadino marocchino 36enne, senzatetto che probabilmente vive di espedienti. Si tratta dello stesso autore, già denunciato dalla polizia per un tentato furto di un edicola-tabaccheria di qualche settimana fa a Canova di Gardolo. Allora aveva agito con un complice che era riuscito a fuggire. La notte scorsa, invece, sarebbe stato in solitaria. Identiche le modalità d’azione, anche questa volta con una grata di tombino ha sfondato le porte d’ingresso e forzato le finestre di bar e tabaccherie del centro di Pergine Valsugana. Il 36enne è stato individuato e arrestato dai carabinieri della stazione di Pergine supportati dai militari della Compagnia di Borgo, allertati dall’allarme della tabaccheria in via Monte Cristallo presa di mira dal malvivente.
Il fatto
È stata una notte movimentata quella tra venerdì e ieri per i titolari del Bar Bazar di Viale Venezia, l’edicola Lorenzi in via degli Alpini, la tabaccheria Floriani in via Monte Cristallo e il bar Tre Leoni in via Fabio Filzi a Pergine Valsugana. Tutti e quattro i locali sono stati presi di mira dal senzatetto che ultimamente frequentava il capoluogo dell’Alta Valsugana. L’uomo, arrivato in Italia a inizio anno è un richiedente asilo. Stando alle prime informazioni era disoccupato e viveva di espedienti. E ieri notte ha tentato di racimolare un bottino rubando in città. Ma il gruzzolo è magro per il ladro, qualche gratta e vinci e pacchetti di sigarette. Grossi, però, i danni per i quattro esercizi commerciali. Tutti i locali presi di mira hanno trovato porte d’ingresso forzate e vetri infranti alle prime luci dell’alba. L’uomo ha lanciato la grata di un tombino contro le entrate e gli infissi per aprirsi un varco. I militari sono intervenuti a stretto giro e sono riusciti a rintracciarlo. Lo hanno arrestato e portato in carcere, ora dovrà rispondere di furto aggravato davanti al giudice.
Già un furto alle spalle
Il 36enne è lo stesso che aveva tentato un furto all’edicola nel quartiere di Canova di Gardolo. Il fatto è successo qualche settimana fa. Anche in quell’occasione si era servito di un tombino per infrangere il vetro della porta, aveva il volto coperto da un passamontagna. Quella volta è stato possibile risalire alla sua identità grazie all’impianto di videosorveglianza della tabaccheria. Avevano agito in due e uno di loro si era anche ferito nella fretta di scappare, allertati dall’allarme scattato all’interno del negozio di Gardolo. E, in quell’episodio, un residente, allarmato dagli insoliti rumori provenienti dall’esterno dell’abitazione, aveva chiamato il numero unico 112. Le volanti della questura erano intervenute immediatamente riuscendo a fermare uno dei due, il 36enne. Per lui era scattata la denuncia per tentato furto aggravato. E oggi dovrà rispondere di furto aggravato per aver colpito i quattro locali di Pergine Valsugana. Proseguono le indagini dei militari per recuperare la refurtiva mancante.
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