regione
mercoledì 9 Aprile, 2025
Autonomia, il Consiglio dei ministri approva il progetto di riforma dello statuto
di Redazione
Il governo, come annunciato da Calderoli nei giorni scorsi, ha subito esaminato il testo frutto di mesi di trattative
Questa sera il Governo di Roma ha approvato il disegno di legge costituzionale di riforma dello Statuto di autonomia della Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol. Il testo era stato presentato al Consiglio dei ministri dal ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Roberto Calderoli, dopo alcuni mesi di trattative tra i rappresentanti del Governo e i presidenti delle Province autonome di Bolzano e Trento.
Ora che è stato approvato dal Consiglio dei ministri, il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie trasmetterà il testo ai presidenti delle due Province. Questi ultimi lo trasmetteranno direttamente ai gruppi consiliari dei Consigli provinciali e regionale. “Il testo del disegno di legge costituzionale contiene le misure che siamo riusciti a concordare al tavolo delle trattative dopo un duro e lungo negoziato” affermano i due presidenti. Il Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano, così come il Consiglio della Provincia autonoma di Trento e il Consiglio regionale, sono ora chiamati a esprimere un parere non vincolante ai sensi dell’articolo 103 dello Statuto di autonomia. I presidenti delle due Province autonome sono fiduciosi che la proposta di un netto miglioramento dell’Autonomia riscuoterà un’ampia approvazione da parte dei Consigli provinciali di Bolzano e Trento.
La riforma dell’Autonomia contiene disposizioni volte a ripristinare i singoli poteri legislativi che erano stati limitati dalla giurisprudenza della Corte costituzionale in seguito alla riforma costituzionale del 2001. Essa ridefinisce i limiti della legislazione. “In particolare, è stato abolito il limite delle leggi statali di riforma economica e sociale” hanno sottolineato i presidenti delle Province di Bolzano e Trento. In futuro, quindi, la legislazione altoatesina e trentina non dovranno più tenerne conto.
“La riforma contiene anche una disposizione che consentirà in futuro di utilizzare in modo ancora più efficace le norme di attuazione dello Statuto di autonomia per adattare e sviluppare continuamente l’Autonomia alle nuove circostanze – hanno commentato soddisfatti i presidenti delle due Province autonome -. E contiene anche migliori garanzie a livello del diritto interno contro le modifiche unilaterali”.
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