spettacolo
lunedì 4 Novembre, 2024
La musica della Filarmonica protagonista del novembre trentino
di Redazione
Conoscere il linguaggio musicale si può La Filarmonica di Trento e la Fondazione Franco Demarchi invitano il pubblico trentino all'ascolto
Ripartono martedì 5 novembre in Via Verdi alle ore 9, i concerti-lezione della Società Filarmonica di Trento, con l’impegno formativo costante e curioso per il pubblico composito della città di Trento, che trova la sua più competa realizzazione nel ciclo d’incontri Invito all’ascolto. Da più di vent’anni la Filarmonica collabora con il corso di Storia della musica dell’Università della Terza Età e del Tempo Disponibile (Fondazione Franco Demarchi), istituzione delegata alla formazione permanente degli adulti. In questi appuntamenti le riflessioni teoriche e gli ascolti proposti attraverso tracce audio e video durante le normali lezioni trovano riscontro diretto con strumenti ed esecutori dal vivo.
Il primo dei cinque appuntamenti autunnali vedrà sul palco il musicista e compositore Domenico Clapasson, affiancato dalla splendida voce di Giorgia Semeraro e dai musicisti dell’Ensemble Soledad Sonora che ci sveleranno i Segreti della Musica con “Tutti possono comporre?”. Il 12 novembre il talentuoso fisarmonicista Bebê Kramer si esibirà con il Trio in Uno.
Cinema
Ad Andrea Pallaoro l’Aquila di San Venceslao: «Trento ha formato il mio sguardo sul cinema. Chi ringrazio? Mia mamma, mi ha insegnato la dignità»
di Massimo Furlani
Il regista trentino ha ricevuto dal sindaco Ianeselli la massima onorificenza della città. In serata la prima trentina di «The Echo Chamber», in concorso a Venezia
PsicoT
«Non è solo una questione di cibo»: Rabini spiega cosa si nasconde dietro i disturbi alimentari e perché spesso sono invisibili
di Stefania Santoni
Dall’anoressia al binge eating, i disturbi alimentari possono colpire anche chi ha un corpo apparentemente «normale»: «Conta l’immagine che abbiamo di noi»
L'intervista
Poplar chiude l'edizione 2026 con 14mila biglietti staccati: «Un festival sempre più internazionale e cosmopolita»
di Gabriele Stanga
Nahid Aliyari traccia il bilancio dell’edizione appena conclusa: oltre 400 volontari, artisti da Europa e Australia e una spinta verso la destagionalizzazione