L'attesa
lunedì 7 Ottobre, 2024
Caso Pedri, la Pm Colpani prima della formulazione della richiesta di condanna per Tateo e Mereu: «In reparto clima oppressivo»
di Redazione
Iniziata la requisitoria contro l'ex primario del reparto di ginecologia e la sua vice. L’avvocato Nicodemo Gentile (Fam Pedri): «Pieno affidamento nella giustizia. Sara non c’è più, ma la sua fine drammatica è servita a scoperchiare un vaso di Pandora»
«Dalle testimonianza raccolte emerge che in reparto si era creato un clima oppressivo». É iniziata così la requisitoria della pm Maria Colpani che oggi dovrebbe formulare la richiesta di condanna nei confronti dell’ex primario del reparto di ginecologia e ostetricia dell’ospedale Santa Chiara di Trento.
Gli imputati sono Saverio Tateo e la sua vice Liliana Mereu, accusati di presunti maltrattamenti ai danni di 21 tra infermiere, ostetriche e medici dell’unità operativa tra cui Sara Pedri, la ginecologa forlivese scomparsa il 4 marzo di tre anni fa subito dopo avere dato le dimissioni. La sparizione della dottoressa ha rappresentato il prologo delle indagini e la formulazione del capo di imputazione per i due professionisti che si sono sempre dichiarati estranei alle accuse. Le parti civili diranno la loro nella prossima udienza già calendarizzata il 29 novembre.
Durante la requisitoria è intervenuto l’avvocato Nicodemo Gentile, rappresentante della famiglia Pedri: «Ci aspettavamo questa impostazione da parte dell’accusa, che concorda con l’esito delle indagini e di quanto emerso nell’incidente probatorio – ha spiegato l’avvocato secondo il quale la famiglia fa – pieno affidamento nella giustizia. Sara non c’è più, ma la sua fine drammatica è servita a scoperchiare un vaso di Pandora. Sara ha fatto con sacrificio quello che avrebbe dovuto fare politica già dal 2018».
L'intervista
Mensa della Provvidenza, i pasti passano da 80 (a sera) a oltre 170 in due anni: «Mai visto un numero così alto di persone»
di Simone Casciano
Raffaele Michelotti, coordinatore della Mensa per la Caritas: «I servizi di bassa soglia sono sotto una pressione enorme: non riusciamo a dare risposta a tutti»
Cronaca
Olimpiadi Milano Cortina, il 58% delle opere non è ancora partito: cantieri lenti, costi a 3,62 miliardi e ritardi oltre 7 mesi
di Ubaldo Cordellini
Il quarto rapporto della Rete Open Olympics fotografa lo stato dei lavori a sei mesi dai Giochi: in Trentino 16 opere su 30 sono concluse, ma resta aperto il contenzioso sugli extracosti e aumentano tempi e spesa
Cronaca
Caro carburanti, in Trentino benzina a 1,99 euro e diesel a 2,19. E scatta la corsa al pieno, distributori esauriti
di Tommaso Di Giannantonio
Dopo il dimezzamento dello sconto sulle accise, il diesel era arrivato a 2,46 euro al litro. Eni introduce il «price cap» e Ip e Delta Energy seguono