Oriente
lunedì 28 Novembre, 2022
Cina, esplode la protesta: «Vogliamo votare, vogliamo una stampa libera»
di Redazione
Continuano le proteste in Cina contro la politica «zero-Covid» e i lockdown imposti dal governo, ma anche contro le condizioni generali e l’assenza di libertà nel paese. Nelle immagini le manifestazioni a Pechino, Chengdu e Shanghai, dove i cittadini hanno chiesto libertà di stampa e la possibilità di votare. Le scintilla delle proteste è scoppiata presso il mega impianto della Foxconn, la «iPhone City» che assembla il 70% degli smartphone di Apple. Il dissenso è poi aumentato dopo un incendio mortale in un appartamento a Urumqi, capitale dello Xinjiang, che ha fatto crescere le perplessità sulle misure rigide ancora applicate in Cina ed è stato il catalizzatore del malessere generale della popolazione contro il governo di Pechino
Esteri
Elezioni di Midterm negli Usa, Trump si gioca il controllo del Congresso. E i democratici puntano a ribaltare gli equilibri
di Redazione
Dalla Camera al Senato, la sfida si decide in pochi Stati e distretti in bilico. Il caro vita, la guerra con l’Iran e il calo di popolarità del presidente alimentano la rimonta democratica. Una sconfitta limiterebbe il potere del tycoon negli ultimi due anni alla Casa Bianca
l'evento
Il futuro delle Alpi vola a Bruxelles: il documentario vincitore del Premio Eusalp 2026 protagonista al «Brussels on the Rocks»
di Redazione
Il tema scelto per questa edizione è il Right to Stay, il «diritto di restare»: la possibilità di vivere e lavorare nel proprio territorio, grazie a servizi essenziali, infrastrutture adeguate e opportunità occupazionali. Una questione particolarmente importante per le aree montane, dove lo spopolamento rappresenta una sfida per il mantenimento dei servizi e per il futuro delle comunità locali.