La reazione
martedì 3 Ottobre, 2023
Motociclista impenna su via Venezia. Ianeselli: «Ci chiedono velox gli stessi che li hanno criticati»
di Adele Oriana Orlando
Un video mostra un comportamento pericoloso dove è avvenuta la tragedia. Il sindaco risponde a chi chiede maggiore sicurezza
Quattro giorni dopo la terribile tragedia costata la vita alla sedicenne Freya Alijah Macatangay al ventiduenne Federico Pezzè, un video su via Venezia racconta la pericolosità di alcuni utenti proprio di quella strada. «A pochi giorni dal duplice incidente mortale di San Donà si continua a correre all’impazzata» scrive il primo cittadino Franco Ianeselli sui social, rispondendo anche a chi in questi giorni, dopo la morte di Freya e Federico, chiede maggiore sicurezza. Alcuni dei quali, sottolinea il sindaco, avrebbe criticato misure di quel tipo in altre zone. «Oggi in tanti ci chiedono di mettere un semaforo intelligente o un velox in quel tratto di strada. A volte a farlo sono le stesse persone che criticavano quelli installati in via Brennero o nella galleria di Martignano. Che quest’Amministrazione comunale abbia a cuore la sicurezza stradale è fuor di dubbio. Proprio in via Venezia abbiamo in programma l’allargamento del marciapiede per mettere in sicurezza i pedoni. E valuteremo altri interventi per invitare a rispettare i limiti di velocità. Ma sappiamo anche che è impossibile mettere velox o mandare la polizia locale a ogni incrocio». E poi il sindaco Ianeselli chiude con un invito alla prudenza di tutti: «Per evitare gli incidenti serve più attenzione, serve un cambio di mentalità. Occorre pensare che le moto, le auto possono trasformarsi in un’arma carica, che l’acceleratore può diventare un grilletto. Rallentiamo tutti per non piangere ancora altre vite spezzate, per non vedere altre famiglie distrutte dal dolore più inconsolabile.
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