L'alluvione
venerdì 26 Maggio, 2023
Solidarietà a Lugo, Protezione civile e Gruppo Dolomiti energia impegnati nella raccolta rifiuti
di Redazione
I mezzi – una decina – sono partiti verso la Romagna già prima dell'alba
Per strada non c’è fango, ma molti oggetti ormai da buttare. Sono i ricordi di una vita, che gli abitanti di Lugo conservavano in cantine, garage e ai pianterreni delle loro case. Vecchi mobili, oltre a libri e giocattoli. L’acqua che ha investito la città romagnola ha cancellato anche ricordi e piccoli pezzi di storia delle famiglie. Qui, anche nel post emergenza, il Trentino c’è. Nelle prime ore di questa mattina sono entrati in azione nelle strade del centro i mezzi di Dolomiti Ambiente (Gruppo Dolomiti energia), che stanno coadiuvando la multiutility Hera. I mezzi – una decina – sono partiti verso la Romagna già prima dell’alba, con il coordinamento del Dipartimento Protezione civile, foreste e fauna della Provincia autonoma di Trento e i Servizi Prevenzione rischi e Cue, Gestione strade, Ripristino, Bacini montani, Viabilità e Foreste. Sul posto stanno lavorando senza sosta 19 operatori con pale gommate, escavatori e compattatori.
Il materiale raccolto viene stoccato in un deposito, da dove partirà verso la destinazione finale di smaltimento. Nella giornata di domani il personale impegnato nelle operazioni salirà a 35 unità. L’obiettivo è di ripulire il centro città entro il weekend. Quando l’impianto di depurazione di Lugo verrà ripristinato, entrerà in azione anche Novareti con i mezzi idrospurgo per ripristinare la capacità di scolo di strade e fognature di acque bianche. Oltre al grazie del sindaco Davide Ranalli, gli operatori hanno ricevuto l’abbraccio delle persone, che hanno regalato loro dei dolci fatti in casa.
Intanto, nel territorio del Comune di Alfonsine (Ravenna) sono state collocate due pompe idrovore fornita dalla Protezione civile del Trentino, a supporto del Consorzio di bonifica dell’Emilia centrale. A partire presumibilmente da domani mattina, potenti macchinari lavoreranno nel Canale Destra Reno, in corrispondenza della botte che sottopassa il Santerno, in località Lavezzola, sono state posizionate grazie ad una serie di complesse, quanto delicate, manovre effettuate dal personale tecnico.
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