Il caso
mercoledì 19 Aprile, 2023
JJ4, la Provincia studia l’abbattimento: «La strada è quella dell’eutanasia»
di Redazione
Il Tar ha rigettato la richiesta di anticipare la decisione sul destino dell'orsa, ma la Provincia resta ferma. Fugatti: « «Non vi preoccupate di JJ4 ci sono altri 70 orsi disponibili, venite a prenderli»
È l11 maggio la data da fissare sul calendario per conoscere il destino dell’orsa JJ4, responsabile dell’aggressione mortale ad Andrea Papi e catturata nella notte tra lunedì e martedì dal corpo forestale e portata al Casteller di Trento. Il Tar di Trento ha rigettato la richiesta della provincia di anticipare la discussione in merito al 20 di aprile e tenuto in calendario la data stabilita in precedenza.
Le associazioni animaliste continuano a chiedere soluzioni alternative per JJ4 e definiscono l’eventuale abbattimento «una vendetta», ma il presidente Fugatti rimane fermo sulle sue intenzioni. «Non vi preoccupate di JJ4 – ha detto in conferenza stampa – ci sono altri 70 orsi disponibili, venite a prenderli». È stato poi il dirigente della protezione civile del Trentino, Raffaele De Col, a spiegare le modalità con le quali verrà effettuato l’eventuale abbattimento, su cui pende un giudizio del Tar e forse, in seconda battuta, del Consiglio di stato.
«I nostri veterinari ci hanno spiegato che il metodo migliore è quello dell’eutanasia – ha spiegato De Col – Simile a come si fa con gli animali domestici. L’animale viene prima addormentato tramite anestetico, si tratta di una pratica indolore. Lo sparo violento era un opzione solo in caso di pericolo immediato».
Sulla questione è tornata la Provincia a seguito della conferenza stampa tenuta dalla Lega antivivisezione nel pomeriggio di oggi. «L’orsa JJ4 da lunedì notte nell’area faunistica del Casteller, è in buone condizioni di salute – si legge in una nota ufficiale del servizio foreste – l’animale ha preso possesso dell’area di pre-ambientamento e si alimenta regolarmente. Non ha contatti con l’altro esemplare presente nella struttura, M49, e si trova in sicurezza grazie alle lastre anti arrampicata applicate sul recinto, che non è elettrificato. Si ricorda che l’area faunistica è stata concepita per accogliere temporaneamente esemplari che necessitano di cure e non per la captivazione permamente di animali problematici. Per questo motivo, l’Amministrazione provinciale sta seguendo l’iter necessario per procedere con l’abbattimento».
Ultimo aggiornamento: 19.04.2023 – 16.00
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