L'onorificenza

mercoledì 4 Novembre, 2026

L’atleta di windsurf, l’insegnante, il fotoreporter: ecco chi sono i nuovi cavalieri e ufficiali della Repubblica trentini

Festa in piazza Santa Maria Maggiore per la Giornata dell’Unità nazionale. Tutti gli insigniti

Sono state ventinove le persone premiate ieri mattina in piazza Santa Maria Maggiore in occasione della Giornata dell’unità nazionale e delle Forze armate. Quindici sono stati nominati cavalieri e ufficiali, ricevendo l’onorificenza al merito della Repubblica Italiana, concessa dal presidente Sergio Mattarella, per essersi distinti in ambito civile, militare e sociale, mentre 14 medaglie d’onore sono state consegnate ai familiari di ex internati militari.

La celebrazione
In una piazza gremita la prefetta di Trento, Isabella Fusiello ha letto il discorso ufficiale del presidente Mattarella. Il Capo dello Stato ha sottolineato l’importanza dell’ottantesimo anniversario della scelta repubblicana e il valore costituzionale del giuramento delle Forze armate, volto a unire la memoria del passato alla speranza di pace affinché «le atrocità delle Guerre Mondiali non abbiano a ripetersi». Dopo l’alzabandiera – accompagnato dall’Inno nazionale eseguito dal coro della polizia locale – è stato il tempo dei saluti istituzionali da parte del colonnello Marco Tempera, comandante del Comando militare dell’esercito Trentino Alto Adige, del sindaco di Trento Franco Ianeselli e del vicepresidente della Provincia Achille Spinelli. Tutti hanno ricordato i sergenti Simone Ruggia e Claudio Marchesi, il tenente medico Franco Adriano Zecchillo e la sergente Laura Procacci, laureanda in medicina, che solo pochi giorni fa hanno perso la vita in un incidente in Bosnia, dove erano impegnati nell’ambito dell’operazione Eufor Althea. Il sindaco ha ricordato l’anniversario che ha dato origine alla festa: «Il 4 novembre 1918 entra in vigore l’armistizio che pone fine alle ostilità tra l’Italia e l’Impero austro-ungarico — ha detto — Noi oggi sappiamo che un Paese è unito quando le persone che lo abitano riconoscono di appartenere a una comunità di destino. Quando i diritti di ciascuno sono una responsabilità di tutti». L’assessore Spinelli ha fatto riferimento alla situazione internazionale caratterizzata da conflitti in corso che hanno generato incertezza. E ha ricordato come la Provincia interpreti con uno spirito collaborativo la grande responsabilità che le deriva dall’essere dotata di una speciale autonomia. «Lo sviluppo di un paese — ha sottolineato — non può prescindere da un impegno corale a vari livelli, così come dal contributo di ognuno nella vita di ogni giorno».

I nuovi cavalieri e ufficiali
A ricevere il riconoscimento Marco Aggravi di Arco, atleta di windsurf, da oltre quindici anni porta avanti un’attività di volontariato di grande valore sociale. Alberto Brolese di Trento, dal 2009 dirige la Struttura di Chirurgia generale e Chirurgia epato-bilio-pancreatica del Santa Chiara di Trento. Arturo Centomo di Bresimo, maresciallo, per dieci anni ha ricoperto l’incarico di vicecomandante reggente della stazione dei carabinieri di Rumo. Daniele Di Vincenzo di Cavalese, comandante della compagnia di Cavalese si è distinto per dedizione e capacità di comando. Costanza Fedrigotti di Arco, ha ricoperto diversi incarichi nell’ambito dei servizi sociali pubblici. Fernando Guarino di Trento, già dirigente del Servizio università e ricerca scientifica, consigliere nel Comune di Trento per 25 anni. Francesco Lanzalotto di Rovereto, luogotenente dei carabinieri e comandante del Nucleo operativo di Rovereto, si è distinto per dedizione al servizio. Carlo Marchiori di Tione, comandante della polizia locale delle Giudicarie, premiato per capacità e dedizione. Mario Matteotti di Trento, ha ricoperto per vent’anni incarichi di comando nella polizia ferroviaria. Michele Olivo di Spormaggiore, comandante della stazione dei carabinieri prima di Spormaggiore e poi di Cles. Carmelo Ossana,
giornalista fotoreporter ha ha documentato storie di donne e uomini protagonisti della resistenza partigiana in Trentino. Fabio Pergher di Pergine Valsugana, infermiere in pensione, si è distinto per impegno e umanità. Francesco Pugliese di Rovereto, da trent’anni è insegnante nelle scuole del Trentino, giornalista pubblicista. Ettore Salfati di Trento, tenente colonnello dell’esercito, ha partecipato a numerose operazioni in ambito Nato. Ottorino Toccoli di Pietramurata, si è sempre distinto per l’impegno nel volontariato.

Le medaglie d’onore
I riconoscimenti sono andati alla memoria di Domenico Vita e Carmelo Passerini, ritirati rispettivamente dal nipote Andrea e dal figlio Giorgio. Michelangelo Frigo, premio ritirato dalla figlia Ernesta; Livio Biasi, dalla figlia Luciana, e a Marino Mottes, medaglia ritirata dal nipote Mauro Clementel. Leonello Paternoster, a ritirare la medaglia c’era il figlio Bruno. Per Giuseppe Pontirolli, la figlia Annamaria, e per Vittorio Biason, il figlio Mariano. Riconoscimento a Davide Parisi, ritirato dal figlio Fulvio. Per Corrado Redolfi, c’era il figlio Claudio, e per Vincenzo Baiocco, la figlia Anna Maria. Medaglia d’onore ad Arturo Furlani, ritirata dalla figlia Laura. Per Emilio Barcatta, dalla nipote Lucia Denardi, e per Italo Montagni, dal figlio Luciano.

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