Il lutto
mercoledì 4 Novembre, 2026
Campodenno piange Michele Chiusole, il musicista roveretano che scelse la val di Non
di Redazione
Aveva 64 anni, era un virtuoso della fisarmonica (con cui suonava Bach)
Le note musicali di Michele Chiusole continueranno a suonare anche dopo la sua morte avvenuta lunedì a soli 64 anni dopo aver combattuto per lungo tempo la sua malattia. Roveretano di nascita, città a cui è rimasto sempre legato da amicizie e famigliari, Chiusole si era trasferito in Valle di Non per amore portando con sé l’altra sua grande passione, la fisarmonica e la magia musicale che quello strumento sa confezionare dai grandi maestri. «E lui è stato un grande maestro di questo strumento – lo ricorda Giorgio Candioli, musicista e organizzatore del festival musicale Anni Elettrici – Non ci sono in Provincia tanti fisarmonicisti capaci come lo era Michele, sapeva suonare brani difficilissimi anche solo sulla tastiera, figuriamoci con la fisarmonica». Una passione, quella per la musica che lo ha coinvolto fin da giovanissimo quando in compagnia dell’amico Marco Graziola suonavano con il loro piccolo ma già performante gruppo. «Dopo il nostro Maestro Armando Anselmi – ricorda Graziola – ci lasci anche tu, prematuramente. Sei stato un compagno di studi, un collega e un amico. Un grande virtuoso della fisarmonica e un grande musicista. Ti ricorderemo sempre con affetto e nostalgia».
Candioli ricorda l’impatto che ebbe su di lui sentire la fisarmonica di Chiusola realizzare in «maniera magistrale una fuga di Johann Sebastian Bach – racconta -. Composizioni tutt’altro che semplici e capimmo tutti che lui era un artista, un vero virtuoso, un genio della musica. Chi lo ha conosciuto – racconta Candioli – sa che tipo di persona era, riservata, certo, ma amorevole, piacevole e grande amante del potere della musica». Dopo l’infanzia e la giovinezza roveretana Chiusole ha raggiunto la Valle dove non ha smesso di suonare fino a quando la malattia glielo ha concesso. Poi, negli ultimi tempi si era dedicato principalmente all’insegnamento. A Campodenno lascia la moglie Barbara, mentre a Rovereto le sorelle Beatrice e Manuela. Il funerale si è tenuto oggi, mercoledì 4 novembre, alle 14, nella chiesa parrocchiale di Campodenno.
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