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martedì 3 Novembre, 2026

Caso PolyPiù a Volano, l’azienda fa chiarezza: «Nessuna crisi economica, l’attività continua»

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La società smentisce le voci di chiusura e precisa: «La cessazione delle attività nello stabilimento è legata esclusivamente alle vicende immobiliari della procedura concorsuale ex SEP. Già formulate proposte di ricollocamento ai dipendenti»

«PolyPiù non versa in alcuna situazione di difficoltà economica o produttiva, né ha intrapreso un percorso di cessazione della propria attività». Attraverso questa affermazione l’azienda smentisce categoricamente le voci di un dissesto finanziario. «Al contrario – dichiara fermamente la società in una nota – nel dicembre 2025 la società è intervenuta nell’ambito di una procedura concorsuale già esistente riguardante la società SEP, Società Europea Plastica S.r.l., rilevandone il ramo d’azienda mediante contratto di affitto e assumendo alle proprie dipendenze il personale impiegato presso il sito di Volano».

La fine delle attività a Volano, secondo l’azienda, non è quindi imputabile alla salute di PolyPiù, bensì a una costrizione logistica legata al capannone, rimasto nel patrimonio della procedura concorsuale ex SEP per la vendita all’asta nell’interesse dei creditori.
«Per tutta la durata dell’operazione – sottolinea la dirigenza nella nota– PolyPiù ha sostenuto integralmente i costi del personale trasferito, garantendo continuità occupazionale e produttiva in un contesto già caratterizzato da rilevanti difficoltà aziendali». Un percorso di investimento culminato a ottobre 2026 con il perfezionamento e il saldo dell’acquisto dell’azienda e degli impianti.
L’azienda chiarisce che «la necessità di liberare tale immobile determina oggi l’impossibilità di proseguire la produzione presso il sito di Volano e costituisce la reale causa della cessazione dell’attività in quella specifica sede». Di conseguenza, «non può pertanto ritenersi che la cessazione dell’attività presso il sito di Volano corrisponda alla chiusura di PolyPiù».
Sul fronte occupazionale, la società evidenzia di aver formulato ai lavoratori coinvolti «concrete proposte di prosecuzione del rapporto di lavoro presso altre sedi aziendali, oltre a misure economiche migliorative e di accompagnamento, alcune delle quali sono già state accettate».
La nota si conclude ribadendo la solidità del marchio a livello globale: «La società continua regolarmente ad operare sul mercato, mantiene la propria attività industriale ed è stata, nella presente vicenda, il soggetto che ha investito risorse economiche proprie per consentire la prosecuzione dell’attività di un’azienda già inserita in procedura concorsuale».
Lo stop di Volano, dunque, trova origine esclusivamente nella vendita forzata dell’immobile e non costituisce in alcun modo una scelta strategica di interruzione dell’attività da parte di PolyPiù.

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