Viabilità

sabato 31 Ottobre, 2026

A22, una petizione chiede di rivedere il divieto di sorpasso dei tiin orario notturno. A lanciarla il tiktoker camionista Massimo Sgurelli

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L'influencer trentino: «La situazione attuale non aiuta la sicurezza, anzi: siamo sempre in fila indiana»

Consentire ai camion di sorpassarsi sull’A22 durante le ore notturne, mantenendo invece il divieto nelle fasce diurne. È la richiesta al centro della petizione lanciata da Massimo Sgurelli, camionista trentino conosciuto sui social, in particolare su TikTok, dove racconta la propria attività alla guida dei mezzi pesanti.

La proposta riguarda una modifica delle regole attualmente in vigore sull’autostrada del Brennero, dove il divieto di sorpasso per i camion è previsto, secondo quanto evidenziato nella petizione, per l’intero arco della giornata. Sgurelli chiede di introdurre una fascia oraria nella quale consentire i sorpassi, dalle 22 alle 6 del mattino. La petizione, attualmente (sabato 31 ottobre) ha raggiunto quota 1.860 firme.

Secondo il camionista, durante la notte il traffico sull’A22 diminuisce sensibilmente e la presenza di automobili è molto più limitata, mentre i mezzi pesanti rappresentano una parte consistente della circolazione. In queste condizioni, sostiene, il divieto di sorpasso finirebbe per penalizzare gli autotrasportatori, costretti a procedere per lunghi tratti a velocità ridotta dietro altri camion.

La possibilità di sorpassare nelle ore notturne, secondo Sgurelli, renderebbe più scorrevole il traffico dei mezzi pesanti e permetterebbe di gestire meglio i tempi di percorrenza e di consegna delle merci, senza rinunciare al divieto durante le ore di maggiore traffico.

Nella petizione il camionista richiama anche le differenze tra le regole adottate nei vari Paesi europei e sostiene che una revisione limitata alla fascia notturna potrebbe essere valutata senza compromettere la sicurezza stradale.

La richiesta arriva in una settimana particolarmente difficile per il traffico dei mezzi pesanti lungo l’A22, interessata da diversi rallentamenti e tamponamenti nei tratti veronese, trentino e altoatesino. Tra gli episodi più gravi c’è stato l’incidente costato la vita al 23enne Nathan Silbernagl, che guidava un camion per conto dell’azienda di famiglia. «Purtroppo – afferma Sgurelli – i camion si trovano molto spesso incolonnati in fila indiana. Questa situazione non aiuta la sicurezza, ma espone a un rischio di incidenti».

 

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