i dati
venerdì 30 Ottobre, 2026
Sicurezza sul lavoro a Trento: in tre anni 500 lesionati, 129 aziende irregolari (il 90% di quelle analizzate) e premi non pagati per 2 milioni di euro
di Francesco Terreri
Il report di Inail che tra il 2023 e il 2025 ha controllato 140 attività. Nell’ultimo anno 565mila euro di premi assicurativi omessi
Non si tratta di sfruttamento o caporalato, ma anche in questo caso la tutela di lavoratori e lavoratrici è scarsa su un terreno cruciale: la sicurezza sul lavoro. Tra il 2023 e il 2025 l’Inail di Trento ha controllato 140 aziende. Di esse 127, pari al 90% del totale, sono risultate irregolari. L’Istituto per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro ha accertato in tutto 2 milioni 46mila euro di premi omessi. In particolare l’anno scorso in Trentino sono state controllate 42 attività economiche, di cui 39, pari al 92,86%, hanno evaso i pagamenti per l’assicurazione contro gli infortuni. A livello nazionale è risultato irregolare l’86,11% delle aziende controllate. Sono stati accertati 565mila euro di premi omessi, in diminuzione rispetto al 2023, quando erano pari a 1 milione 86mila euro, e in aumento del 43% rispetto ai 395mila euro del 2024. A livello nazionale nel 2025 sono stati accertati 112,5 milioni di euro di premi omessi, in incremento rispetto al 2023 (+23,39%) e al 2024 (+13,56%).
I dati sono tratti dal Rapporto annuale provinciale 2025 dell’Inail, appena pubblicato. L’anno scorso le posizioni assicurative territoriali della gestione industria e servizi nella provincia di Trento sono state 34.180, in diminuzione sia rispetto al 2023 (-1,19%) sia rispetto al 2024 (-0,60%). A livello nazionale le posizioni assicurative sono state 3,7 milioni, in lieve crescita. La massa delle retribuzioni dei lavoratori dipendenti si è attestata a 5,6 miliardi di euro, in aumento sia rispetto al 2023 sia rispetto al 2024, con variazioni superiori a quelle rilevate a livello nazionale.
Sul fronte infortunistico, prosegue l’Inail, le denunce relative agli infortuni occorsi a lavoratori in occasione di lavoro, al netto degli studenti, sono state 6.094, in aumento dello 0,66% rispetto al 2023 e in diminuzione del 3,53% rispetto al 2024. Le denunce di infortuni con esito mortale sono state 7, in aumento di 1 caso rispetto al 2023 e in diminuzione di 6 casi rispetto al 2024.
Gli infortuni accertati positivi sono stati 5.377, in aumento rispetto al 2023 e in diminuzione rispetto al 2024. Gli infortuni accertati positivi in cui lavoratori e lavoratrici hanno riportato menomazioni sono stati 501, in diminuzione rispetto a entrambi gli anni precedenti. Gli accertati positivi con esito mortale sono stati 4, invariati rispetto al 2023 e in diminuzione rispetto al 2024.
Nel 2025 sono state protocollate 430 denunce di malattia professionale, in aumento sugli anni precedenti – di quasi il 27% rispetto al 2024 – che hanno interessato 337 lavoratori, a 219 dei quali, pari al 65% del totale, è stata riconosciuta la causa lavorativa. Le malattie professionali con esito mortale sono state 3, in calo rispetto al 2023 e al 2024.
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