Salute

venerdì 30 Ottobre, 2026

Annunciati 133 nuovi posti nelle Rsa trentine, ma è scontro con i sindacati: «Non si può fare senza assumere nuovo personale»

di

Marco Stefani (Fenalt): «Si investa nelle assunzioni stabile, invece di aumentare gli utenti a parità di forze in campo»

Nuovi posti letto nelle RsaIn, ma senza un corrispondente aumento del personale. È questo il nodo sollevato da Fenalt, che torna a contestare le scelte della Provincia autonoma di Trento sul sistema dell’assistenza agli anziani. Nel mirino del sindacato ci sono i 133 nuovi posti letto per la non autosufficienza annunciati dall’assessore provinciale alla Sanità, Mario Tonina, e le condizioni di lavoro nelle Aziende pubbliche di servizi alla persona (Apsp).

A intervenire è Marco Stefani, responsabile del comparto Apsp di Fenalt, che chiede un incremento degli organici prima di procedere con l’ampliamento dell’offerta assistenziale.

«Non si possono moltiplicare i posti letto nelle Rsa lasciando invariato il personale», sostiene Stefani, ricordando che il sindacato aveva già sollevato la questione sulla stampa, durante la manifestazione delle lavoratrici e dei lavoratori delle Apsp dello scorso luglio e nel corso dell’audizione davanti ai capigruppo del Consiglio provinciale.

«Reparti in difficoltà e personale sotto pressione»

Secondo Fenalt, la situazione nelle strutture pubbliche sarebbe caratterizzata da turni aggiuntivi, riposi non garantiti e carichi di lavoro crescenti. Il sindacato segnala inoltre una progressiva perdita di personale, in particolare tra operatori socio-sanitari e infermieri, anche a causa delle difficili condizioni lavorative.

«Invece di investire per rendere attrattive queste professioni, rivedere i parametri e sbloccare assunzioni stabili, la Provincia pensa di risolvere i problemi aumentando gli utenti a parità di forze in campo», afferma Stefani.

La preoccupazione riguarda soprattutto la qualità dell’assistenza: per il sindacato ogni nuovo posto letto deve essere accompagnato da un adeguato numero di professionisti, in grado di garantire tempi e standard assistenziali appropriati.

Il caso della nuova Rsa privata di Arco

Nella presa di posizione di Fenalt entra anche la vicenda della nuova struttura privata da 65 posti letto ad Arco, affidata a S.T. Gestioni. Il sindacato contesta le tempistiche dell’autorizzazione, che, secondo quanto riferito, sarebbe stata rilasciata dagli uffici provinciali in appena 29 giorni, proprio nel periodo in cui le organizzazioni sindacali portavano in piazza le rivendicazioni dei lavoratori delle Apsp e chiedevano un confronto istituzionale.

Commenti: