Cronaca

giovedì 29 Ottobre, 2026

Caporalato in Trentino, il racconto delle vittime: «Avevamo la quota frutti per ogni ora. Se non la raggiungevamo erano botte»

di

Reclutati a decine, minacciati e poi umiliati. L'esclusiva del T Quotidiano
«Picchiava uno dei ragazzi. E poi l’ha mandato a casa a piedi per punizione». I giovani braccianti nigeriani, arruolati tramite il reclutatore e la moglie finiti in carcere, vivevano in un vero e proprio incubo. Questo è quanto emerge dalle carte dell’inchiesta della guardia di finanza in bassa Valsugana, che ha portato a due arresti nei giorni scorsi. Costretti a lavorare anche nove ore al giorno dal lunedì alla domenica nella stagione della raccolta per riempire almeno cinque casse di piccoli frutti. Altrimenti prendevano la botte. Puniti facendoli andare a casa a piedi sotto la pioggia, obbligati a lavorare a piedi nudi nella terra e senza cappello. E poi non prendevano una lira perché il salario ...

Leggi in libertà

Web Now

Mensile

I primi tre mesi solo a

1 €

Tutte le notizie del tuo territorio sul sito de ilT Quotidiano e newsletter premium incluse

Abbonati

SE SEI GIÀ ABBONATO

Leggi in libertà

tutti i contenuti

Accedi ora con il tuo abbonamento
SITO PREMIUM o COMBO DIGITALE

Commenti: