salute

venerdì 23 Ottobre, 2026

Prime visite: in Trentino il 70% delle prestazioni rispetta i tempi di attesa. Si sale all’85% per gli esami diagnostici

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I dati del bollettino periodico predisposto da Agenas, aggiornati al 30 settembre 2026

Nei primi nove mesi del 2026 il numero delle prenotazioni di prestazioni mediche risulta in crescita in Italia, passando dai 19,7 milioni dei primi nove mesi del 2025 a 21,8 milioni, con un incremento della produttività delle strutture sanitarie del sistema sanitario nazionale superiore del 10%. Nel dettaglio, sono state prenotate, nei primi nove mesi del 2026, 12,3 milioni di prime visite (+8,3%) e 9,5 milioni di esami diagnostici (+13,3%). È quanto emerge dal Bollettino periodico sull’andamento delle liste di attesa, predisposto da Agenas sulla base dei dati della Piattaforma nazionale liste di attesa (Pnla), aggiornati al 30 settembre 2026. Il monitoraggio consente di analizzare, mese per mese e Regione per Regione, l’andamento delle prenotazioni e il rispetto dei tempi di garanzia per 14 tipologie di prime visite specialistiche e 22 accertamenti diagnostici.
Complessivamente, la percentuale del rispetto dei tempi di attesa, nei primi nove mesi del 2026, per le prime visite, è pari al 78,6%, in crescita rispetto al corrispondente periodo del 2025, che aveva registrato il valore del 76,9%. Anche per gli esami diagnostici si rileva una crescita nel confronto tra i primi nove mesi con una percentuale che passa dal 83,3% al 85,0%. Il Trentino si colloca all’interno del gruppo di 8 Regioni che registrano una percentuale di rispetto dei tempi tra l’80% e l’89%. Nello specifico, in provincia di Trento l’86,4% degli esami diagnostici rispetta il tempo di attesa previsto dalla normativa (nona posizione nella classifica nazionale), in miglioramento rispetto al 79,7% registrato nello stesso periodo dello scorso anno. Per quanto riguarda le prime visite, invece, in Trentino il 70,3% delle prestazioni rispetta il tempo di attesa, anche in questo caso in miglioramento rispetto al 66,5% del 2025, ma ciononostante la provincia si piazza al diciassettesimo posto nella classifica nazionale.

Accanto all’analisi dei dati, il Bollettino presenta nuove esperienze regionali che dimostrano come il miglioramento della gestione delle liste di attesa passi anche attraverso interventi sull’appropriatezza delle prescrizioni e sull’organizzazione dei servizi. Oltre alle Marche, viene preso come modello anche il Trentino. In particolare la Provincia ha sviluppato, attraverso la collaborazione tra Azienda sanitaria, Università di Trento e Fondazione Bruno Kessler, un prototipo di intelligenza artificiale denominato IntelliRAO, finalizzato a supportare i medici nella formulazione dei quesiti diagnostici e nell’attribuzione delle classi di priorità. Lo strumento, basato sull’analisi delle indicazioni cliniche e sulla loro coerenza con i Raggruppamenti di attesa omogenei (Rao), può contribuire a migliorare l’appropriatezza prescrittiva e a rendere più omogenea l’assegnazione delle priorità. «Le esperienze di Marche e Trento confermano l’importanza di affiancare agli interventi sull’offerta un lavoro strutturato sul governo della domanda, valorizzando soluzioni organizzative e tecnologiche potenzialmente replicabili in altri contesti territoriali», sottolinea Agenas.

 

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