Università
giovedì 22 Ottobre, 2026
Nuovo rettore, Esposito scioglie le riserve e annuncia: «Sarò un candidato che ascolta. Costruiamo il programma insieme»
di Marika Damaggio
Il professore formalizza la corsa. E Bernabè pubblica l'avviso di vacanza: le candidature andranno depositate entro le 12 del 3 dicembre
L’annuncio è arrivato a poca distanza dalla pubblicazione del decreto di vacanza della carica di rettore. Concluso l’iter formale, a strettissimo giro, Gianluca Esposito si è rivolto a tutta la comunità accademica per confermare la sua candidatura per i prossimi sei anni alla guida di via Calepina. «Vi scrivo per comunicarvi che mi candiderò e per invitarvi, fin da ora, a contribuire alla costruzione del programma. Sono due aspetti della stessa scelta» scrive il direttore del dipartimento di Psicologia e scienze cognitive chiarendo sin dal principio un approccio dialogico nella definizione dell’agenda a venire.
Una conferma, in realtà. Il nome di Esposito era ormai dato per certo nell’elenco degli aspiranti. Così come Elena Ioriatti, senatrice e professoressa di diritto privato comparato. Ancora da chiarire – scioglierà le riserve a breve – le intenzioni di Flavio Bazzana, già direttore di Economia.
Esposito ha atteso la liturgia burocratica per poi rivolgersi direttamente a colleghi e colleghe. «Mi candido perché vorrei un Ateneo nel quale lavorare, studiare, fare ricerca, insegnare e mettere a disposizione la propria professionalità siano motivo di orgoglio ed espressione di libertà – prosegue – Un’Università che sappia migliorare, che ciascuno possa sentire propria. Voglio che nessuno concluda la propria giornata lavorativa con la sensazione di averla sprecata».
Nella lettera aperta, Esposito lascia già intravedere le priorità: «Ci sono alcune direzioni che mi stanno particolarmente a cuore – scrive rivolgendosi alla comunità accademica – rafforzare l’autonomia dell’Ateneo e tutelare la libertà della ricerca e dell’insegnamento; valorizzare le competenze e la partecipazione di tutte le componenti ai processi decisionali, non soltanto attraverso gli organi istituzionali, ma anche mediante occasioni reali e continue di confronto; riconoscere la centralità dei Dipartimenti come luoghi nei quali si realizza la missione dell’Università, attraverso la qualità della ricerca, della didattica e del rapporto con il mondo esterno; vivere pienamente la nostra dimensione internazionale, creando relazioni, scambi e opportunità capaci di coinvolgere l’intera comunità universitaria».
Di qui l’invito alla partecipazione. «Un rettore può fare molto, ma soltanto se non è solo». Ancora: «Sarò un candidato — e, se mi darete fiducia, un rettore — che ascolta e si confronta. Vorrei che gli impegni programmatici nascessero dall’esperienza di chi vive ogni giorno l’Università, conoscendone difficoltà e potenzialità. Candidarsi non significa avere già tutte le risposte: significa fare spazio alle domande, accogliere punti di vista diversi ed essere disponibili a rivedere le proprie idee».
E proprio oggi, come detto, il presidente Franco Bernabè ha pubblicato l’avviso di vacanza della carica di rettore o rettrice dell’Università di Trento che contiene i termini e i requisiti per la presentazione delle candidature e i criteri generali di valutazione. Un passo importante nella procedura avviata per eleggere chi guiderà l’Ateneo al termine dell’incarico dell’attuale rettore Flavio Deflorian, a partire da aprile 2027.
La durata istituzionale dell’incarico (non rinnovabile) è di sei anni, a partire dalla data dell’atto di nomina. La scelta del rettore o della rettrice avverrà mediante elezione. Possono presentarsi alle elezioni le professoresse e i professori ordinari di tutte le università. L’avviso di vacanza stabilisce i requisiti di eleggibilità dei professori, tra i quali quelli anagrafici.
L’avviso indica le modalità di invio della candidatura (tramite email) e sui termini di presentazione, entro le 12 del 3 dicembre.
Le candidature saranno quindi trasmesse al Comitato che esprimerà la propria valutazione sul profilo delle candidature, entro quindici giorni dalla scadenza del termine per la presentazione delle stesse. Saranno valutati – si legge – l’esperienza complessiva, il profilo scientifico riconosciuto in ambito nazionale e internazionale e la proposta di linee generali per il piano strategico di Ateneo.
Dopo la valutazione del Comitato, l’elenco dei candidati e delle candidate, le stesse valutazioni del Comitato e la documentazione allegata alla candidatura saranno resi pubblici a cura del Presidente del Consiglio di amministrazione, attraverso la pubblicazione nel portale di Ateneo.
Entro i cinque giorni successivi, il decano dell’Ateneo, professor Luca Erzegovesi, convocherà il corpo elettorale, indicando il calendario delle votazioni, nonché il numero e la distribuzione dei seggi.
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