Cronaca

mercoledì 21 Ottobre, 2026

«Ragazze, attente fuori da scuola»: la psicosi dei falsi messaggi arriva anche in Trentino. Ma non ci sono riscontri

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I messaggi virali circolano tra gli studenti di diverse città del Nord

Messaggi fasulli e virali, diffusi nei social e via WhatsApp. La paura del nostro tempo viaggia nelle chat, si moltiplica attraverso i social e arriva anche in Trentino. Nelle ore successive ai disordini avvenuti a Milano, messaggi allarmistici hanno cominciato a circolare tra studenti e studentesse di diverse città del Nord Italia, annunciando presunte aggressioni, stupri di gruppo e attacchi a scuole e università. Notizie che hanno alimentato la preoccupazione di ragazzi e famiglie, senza che alle minacce diffuse corrispondessero riscontri concreti.

Anche in Trentino il tam tam ha avuto conseguenze pratiche: numerose ragazze si sono fatte accompagnare a scuola, per timore che gli episodi annunciati potessero verificarsi anche sul territorio provinciale. Gli avvertimenti, condivisi nelle conversazioni private e nei gruppi frequentati da studenti e genitori, hanno contribuito a creare un clima di allarme che ha superato rapidamente i confini delle città in cui si erano inizialmente diffusi.

Come ricostruito dal Post e dal Corriere della Sera, le catene di messaggi si sono diffuse soprattutto a partire dalla serata di lunedì 19 ottobre, con riferimenti a presunte violenze che sarebbero dovute avvenire il giorno successivo ma che mai si sono verificate.

Il Post ha chiamato le questure di alcune delle città coinvolte, che hanno detto che la Digos sta conducendo delle indagini soprattutto per capire da chi siano partiti i primi messaggi, ma che in generale li hanno ritenuti infondati.

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