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mercoledì 21 Ottobre, 2026

Case vicino alla stazione di Trento, prezzi più alti del 6,1%: valgono 3.614 euro al metro quadrato

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Secondo l’analisi di Immobiliare.it Insights, entro dieci minuti a piedi dalla stazione si spendono in media 209 euro al metro quadrato in più rispetto al resto del Comune

La vicinanza alla stazione ferroviaria fa salire i prezzi delle case anche a Trento, dove acquistare un’abitazione entro dieci minuti a piedi dallo scalo costa in media 3.614 euro al metro quadrato, contro i 3.405 euro richiesti considerando l’intero Comune. La differenza è del 6,1%, pari a 209 euro al metro quadrato in più.

È quanto emerge dall’analisi di Immobiliare.it Insights, società specializzata nell’analisi del mercato immobiliare, che ha confrontato i prezzi degli immobili in vendita nelle aree raggiungibili a piedi in dieci minuti dalle principali stazioni ferroviarie italiane con i valori medi dei rispettivi Comuni.

Nel capoluogo trentino il divario risulta relativamente contenuto nel confronto nazionale: la stazione rappresenta un elemento che incide sul valore degli immobili, ma con uno scarto inferiore al 10%, come accade anche a Bologna. Qui, nei dintorni di Bologna Centrale, i prezzi raggiungono i 4.116 euro al metro quadrato, contro una media comunale di 3.791 euro, con un incremento dell’8,6%.

A Trento comprare vicino alla stazione costa dunque 209 euro al metro quadrato in più rispetto alla media cittadina. Su un appartamento di 80 metri quadrati, applicando i valori medi dell’indagine, la differenza teorica supera i 16.700 euro.

Il quadro cambia sensibilmente nelle altre città italiane. Il primato per la differenza tra i prezzi delle abitazioni vicino alla stazione e quelli medi comunali spetta a Torino: nell’area di Porta Nuova si arriva a 3.994 euro al metro quadrato, il 79,9% in più rispetto alla media cittadina di 2.220 euro.

Al secondo posto si colloca Roma, dove acquistare casa nei pressi della stazione Termini richiede quasi 6.100 euro al metro quadrato, contro i 3.810 euro della media comunale, con un divario di circa il 60%. Segue Venezia: vicino a Santa Lucia il prezzo medio è di 5.049 euro al metro quadrato, il 54,8% in più rispetto ai 3.262 euro del Comune.

Differenze superiori al 20% si registrano anche a Firenze, dove nell’area di Santa Maria Novella si spendono 5.719 euro al metro quadrato contro una media di 4.692 euro, e a Bari, con 2.767 euro al metro quadrato nei pressi della stazione centrale rispetto ai 2.288 euro medi cittadini.

A Milano, infine, le abitazioni vicine alla Stazione Centrale costano mediamente 6.566 euro al metro quadrato, il 16,2% in più rispetto ai 5.649 euro della media comunale.

La prossimità alla stazione non comporta ovunque un aumento dei prezzi. L’analisi individua tre eccezioni: Genova, Palermo e Napoli, dove gli immobili vicini agli scali ferroviari costano meno rispetto alla media cittadina.

A Genova Piazza Principe il valore medio è di 1.781 euro al metro quadrato, contro i 1.833 euro del Comune, con una riduzione del 2,8%. A Palermo si passa da 1.557 a 1.466 euro al metro quadrato, con una differenza negativa di circa il 6%.

Lo scarto più marcato si registra a Napoli, dove acquistare casa nei pressi della Stazione Centrale costa in media 2.279 euro al metro quadrato, il 23,8% in meno rispetto ai 2.990 euro della media comunale.

Il confronto mostra quindi come la vicinanza al trasporto ferroviario possa incidere sul valore degli immobili in misura molto diversa da una città all’altra. A Trento l’effetto è più limitato rispetto a molte altre realtà italiane, ma resta evidente: abitare vicino alla stazione comporta un costo aggiuntivo rispetto alla media del mercato immobiliare cittadino.

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