Trento
mercoledì 21 Ottobre, 2026
«Spray al peperoncino spruzzato negli uffici comunali». La denuncia del consigliere Demattè: «Faremo un’interrogazione»
di Redazione
Secondo l'esponente di FdI è accaduto martedì pomeriggio negli uffici comunali dell'assessorato all'Economia di via Alfieri
Un presunto episodio con spray urticante al peperoncino all’interno del palazzo comunale di via Alfieri (sede degli uffici dedicati a Economia, Turismo e Montagna), a Trento, finisce al centro della presa di posizione di Daniele Demattè, consigliere comunale di Fratelli d’Italia. Secondo quanto riferito dall’esponente politico, nel pomeriggio di martedì 20 ottobre una persona avrebbe spruzzato la sostanza dal piano terra fino al primo piano dell’edificio, provocando irritazioni al personale presente.
La ricostruzione, al momento, non risulta confermata. Demattè chiede quindi che venga fatta chiarezza sull’accaduto e annuncia la presentazione, nelle prossime ore, di un’interrogazione rivolta al sindaco e alla Giunta comunale.
«Un episodio da non sottovalutare»
«Ho appreso con profondo disappunto e forte preoccupazione quanto sarebbe accaduto», dichiara Demattè, sottolineando che, se i fatti venissero confermati, si tratterebbe di un episodio grave, da non liquidare come un semplice atto di inciviltà.
Il consigliere richiama l’attenzione sulla natura istituzionale dell’edificio, frequentato ogni giorno da dipendenti comunali, amministratori e cittadini. «Ritengo inaccettabile che il personale comunale possa trovarsi esposto a situazioni di questo genere mentre svolge regolarmente il proprio lavoro», afferma, chiedendo che siano garantite adeguate condizioni di sicurezza a chi opera nella struttura e a chi vi accede per usufruire dei servizi.
Annunciata un’interrogazione
L’iniziativa annunciata da Demattè punta a ottenere risposte sulla dinamica del presunto episodio e sulle modalità con cui sarebbe stata gestita la situazione.
Il consigliere intende chiedere all’Amministrazione di ricostruire le circostanze, verificare quali misure siano state adottate per tutelare dipendenti e utenti e individuare eventuali criticità nella gestione della sicurezza all’interno del palazzo comunale.
«La sicurezza all’interno delle strutture comunali non può essere considerata un aspetto secondario», conclude Demattè, auspicando un chiarimento tempestivo e l’adozione di eventuali interventi necessari a prevenire il ripetersi di situazioni analoghe.
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