Alto Garda

mercoledì 21 Ottobre, 2026

Malore improvviso nella notte, Riva piange l’imprenditore Giovanni Mosca

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Titolare di un'azienda agricola, tra le sue creazioni anche la crema spalmabile artigianale, la Nosela. L'impegno con la Virtus

Un malore improvviso, nelle prime ore del mattino, e la corsa contro il tempo per tentare di salvargli la vita. Riva del Garda piange Giovanni Mosca, imprenditore agricolo di 48 anni, stroncato da un infarto nella sua abitazione, all’interno dell’azienda di famiglia in via Zandonai. A nulla sono valsi i tentativi di rianimazione, iniziati dai familiari in attesa dell’arrivo dei soccorsi e proseguiti dal personale sanitario.

Il dramma si è consumato poco prima dell’alba. Mosca si è svegliato accusando un malore e, nel giro di pochi istanti, ha perso conoscenza. La moglie ha immediatamente dato l’allarme, facendo scattare l’intervento di Trentino Emergenza 118, con il personale sanitario partito da Arco, e dell’elisoccorso decollato da Trento con a bordo l’équipe medica.

Durante l’attesa, il figlio maggiore Leonardo, appena 17enne, e successivamente un altro familiare hanno praticato il massaggio cardiaco nel disperato tentativo di far ripartire il cuore. Le manovre sono proseguite anche dopo l’arrivo dei sanitari, ma ogni sforzo si è rivelato inutile. Ai soccorritori non è rimasto che constatare il decesso.

L’azienda agricola e la «Nosela», il suo progetto più conosciuto

Originario dell’altopiano di Piné, secondo di cinque fratelli, Giovanni Mosca aveva costruito la propria vita professionale a Riva del Garda, dove era diventato un volto conosciuto anche grazie alla sua attività imprenditoriale.

Diplomato perito agro-industriale all’Istituto Agrario, con specializzazione in chimica, aveva legato il proprio nome all’azienda agricola di via Zandonai e alla creazione della «Nosela», la crema spalmabile alla nocciola diventata uno dei prodotti più riconoscibili della sua attività.

Il lavoro, la famiglia e i progetti per il futuro rappresentavano il centro della sua vita. Mosca lascia la moglie e i tre figli: Leonardo, 17 anni, Carolina, 14, ed Edoardo, 10.

L’impegno nella Virtus Basket

Accanto all’attività imprenditoriale, Mosca aveva trovato anche il tempo per dedicarsi alla comunità, in particolare al mondo dello sport. Il suo legame con la Virtus Basket era nato anche attraverso i figli Leonardo ed Edoardo, che hanno militato nella società fino all’anno scorso.

A ricordarlo è anche la sorella Eleonora, la primogenita della famiglia, che ne sottolinea il carattere e il legame con i suoi cari.

Tra i progetti che aveva in mente c’era la realizzazione di un agricampeggio nella zona di Maso Belli, un sogno al quale stava lavorando e che avrebbe voluto vedere concretizzato.

 

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