la reazione
martedì 20 Ottobre, 2026
Scontri a Trento, collaboratore scolastico aggredito. Urzì (FdI): «Violenza cieca, la risposta del Governo sarà durissima»
di Sara Alouani
Il deputato e coordinatore regionale di Fratelli d’Italia attacca l'opposizione: «La Sinistra incapace di fare una scelta a favore degli italiani»
«Piena solidarietà alle forze di polizia ed al collaboratore scolastico aggredito brutalmente nel capoluogo trentino questa mattina, ma anche piena condanna verso i facinorosi che hanno emulato le gesta criminali già messe in scena in numerose città italiane». Lo dichiara in una nota l’On. Alessandro Urzì, deputato e coordinatore regionale di Fratelli d’Italia del Trentino Alto Adige che esprime ferma condanna per i disordini avvenuti questa mattina a Trento seguito alla protesta iniziata all’Istituto Tambosi.
Urzì ha censurato gli episodi di «violenza cieca» che hanno colpito l’istituto scolastico e un supermercato della Coop e messi in atto da «giovani facinorosi intenti ad emulare ciò che sta accadendo nelle grandi città italiane».
Il coordinatore di FdI ha quindi rivendicato il pacchetto di misure sulla sicurezza che «il governo ha già annunciato di volere mettere in atto con una stretta in materia di legalità e sicurezza che potrebbe prevedere il fermo preventivo sino a 24 ore anche per minorenni, l’arresto differito per i violenti nelle manifestazioni, l’introduzione del reato di danneggiamento aggravato e arresto obbligatorio in caso di devastazione , misure di prevenzione e Daspo urbano e aggravanti per reati commessi in gruppo». E attacca l’opposizione: «La Sinistra accusa il governo di legalitarismo e giustifica le violenze evocando il disagio sociale, dimostrando l’incapacità di fare una scelta di campo a favore degli italiani».
E conclude: «L’aggressione fisica ad un collaboratore scolastico e l’aggressione ad un supermercato della Coop unitamente alle altre devastazioni mostra come il livello dello scontro si è alzato anche fuori dai grandi centri urbani italiani – conclude l’esponente di Fratelli d’Italia – e non è solo appellandosi al disagio sociale evocato dalla Sinistra a giustificazione che l’emergenza può essere risolta».
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