Grandi carnivori

lunedì 19 Ottobre, 2026

Orsi in Val di Sole, Ispra dice no alla rimozione di M38 e F89: catturati e rilasciati due maschi, uno da identificare

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Il parere negativo riguarda i due esemplari a cui sono state attribuite predazioni di bovini. La Provincia proseguirà con le catture per applicare un radiocollare anche alla femmina F89 e raccogliere nuovi dati sugli spostamenti degli animali

Il Corpo forestale del Trentino ha catturato e rilasciato due orsi maschi in Val di Sole, ma per la rimozione di M38 e della femmina F89 è arrivato, per il momento, il parere negativo di Ispra, l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale. A entrambi gli esemplari sono state attribuite predazioni di bovini durante l’estate.

Le operazioni di cattura dei due maschi si sono svolte il 28 settembre e il 16 ottobre, nell’ambito delle attività avviate lo scorso luglio in Alta Val di Sole per affrontare le criticità legate ai ripetuti attacchi al bestiame. Uno degli animali è stato identificato come M38, mentre per il secondo, un giovane maschio, si attende ancora l’esito delle analisi genetiche necessarie a stabilirne l’identità.

La situazione è stata al centro di un incontro tra l’assessore provinciale alle foreste, caccia e pesca Roberto Failoni, i sindaci della valle e il presidente dell’Unione Allevatori della Val di Sole, Sergio Panizza. Al confronto hanno partecipato anche i dirigenti provinciali dei settori competenti.

Gli amministratori locali hanno espresso le preoccupazioni delle comunità, richiamando in particolare la sicurezza delle persone e le difficoltà degli allevatori nella protezione dei bovini al pascolo. La Provincia ha illustrato le attività svolte e i vincoli normativi e tecnici che regolano la gestione dei grandi carnivori, ribadendo la necessità di proseguire il confronto con le amministrazioni locali e il Corpo forestale secondo le indicazioni del Pacobace, il Piano d’azione interregionale per la conservazione dell’orso bruno nelle Alpi centro-orientali.

Le operazioni di cattura continueranno con l’obiettivo di applicare un radiocollare anche alla femmina F89, alla quale sono state attribuite predazioni di bovini, come a M38. Il dispositivo permetterà di seguirne gli spostamenti e raccogliere ulteriori informazioni, utili a valutare l’evoluzione della situazione e a eventuali decisioni gestionali nei prossimi mesi.

Il radiocollare, precisa la Provincia, non consente di intervenire direttamente sul comportamento dell’animale, ma costituisce uno strumento di monitoraggio. La posizione degli orsi dotati del dispositivo è consultabile sulla mappa online del portale provinciale dedicato ai grandi carnivori, con indicazioni geografiche approssimative.

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