Cultura
lunedì 19 Ottobre, 2026
Matteo Bussola e il romanzo per mostrarsi senza maschere: «La fragilità non è debolezza, dobbiamo imparare ad accettare errori e imperfezioni»
di Roberta Danesi
Nel nuovo romanzo «Il sole nelle pozzanghere» lo scrittore racconta il valore delle cose dimenticate e delle ferite
Ci sono oggetti che finiscono dimenticati in fondo a un cassetto e altri che continuano a raccontare chi siamo stati. Un taccuino pieno di appunti, una chitarra impolverata, una vecchia scrivania segnata dal tempo: tracce di vite vissute che custodiscono ricordi, errori e possibilità.
È da questa intuizione che nasce «Il sole nelle pozzanghere» (Einaudi), il nuovo romanzo di Matteo Bussola, scrittore e illustratore capace di trasformare la quotidianità in una riflessione profonda sui legami umani. Al centro della storia c’è il signor Pi, un rigattiere che ripara oggetti destinati all’oblio e riporta alla luce le storie di coloro che li hanno posseduti. Tra il valore dell’imperfezione...
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