La delibera
venerdì 16 Ottobre, 2026
Scuole dell’infanzia in Trentino, 800mila euro per il raffrescamento: contributi fino a 14mila euro per struttura
di Redazione
La Provincia aggiorna i criteri per finanziare impianti e attrezzature nelle scuole equiparate non comunali. Domande entro il 9 novembre 2026, fondi assegnati in ordine cronologico
Dopo un’estate torrida che ha svelato le fragilità strutturali del Trentino, la Giunta provinciale, su proposta dell’assessora Francesca Gerosa, ha definito i nuovi criteri per la concessione di ulteriori contributi destinati alle scuole dell’infanzia equiparate per l’installazione di impianti, l’acquisto di attrezzature e l’ampliamento o il rinnovo degli impianti di climatizzazione. La misura, che riguarda le scuole equiparate dell’intero territorio provinciale di proprietà non comunale, prevede anche l’utilizzo di 800.000 euro stanziati in assestamento e si pone in continuità con i finanziamenti attivati negli anni precedenti (2023 e 2025), ampliando però i criteri per renderli più rispondenti alle esigenze delle scuole.
«Con questo provvedimento rispondiamo in modo puntuale alle esigenze delle nostre strutture educative equiparate – sottolinea Gerosa -. Abbiamo ritenuto opportuno aggiornare il criterio di determinazione del contributo massimo per ciascuna scuola, commisurando il sostegno finanziario non soltanto agli spazi destinati alle sezioni, ma anche a ulteriori ambienti funzionali al servizio educativo, come le stanze per il riposo, le mense, gli spazi per l’attività psicomotoria o i piccoli gruppi, indipendentemente dal numero di bambini iscritti e dall’altitudine dei comuni in cui sono le scuole. Il benessere nelle scuole è un asse prioritario della strategia provinciale e questo implica necessariamente anche interventi strutturali sugli ambienti scolastici; quello delle scuole dell’infanzia in particolare, dove gli spazi accolgono i bambini insieme al personale che quotidianamente si prende cura della loro crescita e sicurezza, necessita di una ancor più alta attenzione. Il nostro obiettivo è garantire sempre di più il raffrescamento dei locali effettivamente frequentati, indipendentemente dall’altitudine della sede scolastica, a differenza dei precedenti criteri, assicurando condizioni di benessere anche nei periodi con temperature più elevate, che sono sempre più ampi».
Viene così aggiornato il criterio per determinare il contributo massimo riconoscibile a ciascuna scuola per l’anno scolastico 2026/2027. Il finanziamento, come spiegato dall’assessore Gerosa, terrà conto del numero di locali corrispondente alla capienza della scuola, in termini di sezioni, incrementato di un’ulteriore unità, così da considerare anche gli altri spazi utilizzati dai bambini per attività in piccolo gruppo, riposo, mensa o attività psicomotoria, indipendentemente dal numero dei bambini iscritti per anno scolastico. La finalità è sostenere in maniera più adeguata il raffrescamento complessivo degli ambienti effettivamente utilizzati, indipendentemente dal numero di bambini iscritti. Il contributo massimo varia, in relazione al numero di sezioni, da 5.850 a 14.000 euro. Il provvedimento approvato oggi consolida il percorso di adeguamento degli ambienti scolastici su tutto il territorio, con l’obiettivo di garantire condizioni di maggiore comfort e benessere per bambini e personale in ogni periodo dell’anno.
Le domande di contributo dovranno essere presentate entro il 9 novembre 2026 alla struttura provinciale competente in materia di scuola dell’infanzia, tramite posta elettronica certificata dell’Ente gestore della scuola dell’infanzia, alla casella servizio.infanzia@pec.provincia.tn.it.
L’ammissione al finanziamento provinciale e la relativa concessione del contributo avverrà in ordine cronologico di presentazione delle domande e fino ad esaurimento delle risorse disponibili con provvedimento dirigenziale entro il termine di 30 giorni a decorrere dal giorno successivo alla scadenza del termine per la presentazione delle domande.
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