l'intervista

mercoledì 14 Ottobre, 2026

Joszef: «La protesta delle scuole in Francia può allargarsi. Il 17 mobilitazione delle categorie che richiama quella dei gilet gialli»

di

Il giornalista francese: «Il Paese è in subbuglio, frutto di un’eredità divisiva lasciata da Macron. La gente è insoddisfatta, rabbiosa»
Rimangono infiammate le piazze francesi. Non danno cenno di fermarsi, infatti, le proteste degli studenti, che a migliaia invocano un cambio di passo sul sistema scolastico (e infrastrutturale) del Paese. Le proteste e i blocchi degli istituti sono cominciati nelle banlieue di Parigi a metà settembre, per poi estendersi a macchia d’olio in tutta la Francia. La battaglia per l’Eliseo, che si giocherà alle urne del 18 aprile 2027, con l’eventuale secondo turno in programma per il 2 maggio, parte anche da qui. In primo piano si muove la sinistra radicale di Jean-Luc Mélenchon, che prova a fare proprie le istanze degli studenti. Più sfumata la posizione del partito Rassemblement National di Marine Le Pen,...

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