Sicurezza
mercoledì 14 Ottobre, 2026
Autovelox sulla Valsugana, il comandante della polizia Adami: «Bisogna intervenire contro l’eccesso di velocità»
di Redazione
«Non sono strumenti per fare cassa, più si va veloci più è probabile fare incidenti»
«Se molti incidenti sono causati da velocità e distrazione, almeno uno dei due fattori va tolto»: il comandante della polizia locale dell’Alta Valsugana Alberto Adami sottolinea l’importanza degli autovelox come strumento per prevenire gli incidenti sulla Statale della Valsugana, in vista dell’accensione dei nuovi apparecchi a Levico e in località Mochena (di competenza del corpo di Civezzano). «Il fatto che gli apparecchi restino accesi solo uno alla volta mostra che non sono strumenti per fare cassa – sottolinea il comandante -. I limiti vanno rispettati. Ci sono incidenti che sono causati soprattutto da velocità e distrazione: se almeno il fattore della velocità si può togliere è già un progresso. Più si va veloci e più è difficile frenare in tempo».
Intanto c’è già chi ha iniziato a intervenire contro l’attivazione del nuovo velox di Civezzano (che di fatto non è ancora operativo e sarà acceso solo nelle prossime settimane). L’associazione Altvelox, da anni attiva contro gli apparecchi di rilevazione della velocità, ha presentato una richiesta di accesso agli atti al comune di Civezzano. «Abbiamo chiesto tutta l’istruttoria che ha portato a quella valutazione: incidentalità, condizioni strutturali, caratteristiche plano altimetriche, traffico, possibilità di contestazione immediata e pareri degli organi competenti – scrive l’associazione in una nota -. Sul nuovo apparecchio vogliamo inoltre conoscere marca, modello, matricola, provvedimento ministeriale di omologazione, taratura, verifiche di funzionalità e, soprattutto, la prova dell’avvenuto censimento dello specifico dispositivo sulla piattaforma nazionale del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti».
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