Il riconoscimento

martedì 13 Ottobre, 2026

Vetri Speciali inserita da Legambiente tra i cantieri più green del Paese: «Esempio virtuoso di riscatto industriale»

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Il vicepresidente Spinelli: «Dove c'era incertezza occupazionale, oggi sorge uno dei poli più avanzati d'Italia»

Vetri Speciali di Spini di Gardolo, azienda con 330 addetti in grado di utilizzare il 90 per cento di vetro riciclato per produrre contenitori ad uso alimentare, è stata inserita da Legambiente tra i cantieri nazionali più virtuosi per sostenibilità ambientale, innovazione e occupazione. L’impianto di Trento è stato al centro della 47esima tappa della campagna dell’associazione ambientalista ‘I cantieri della transizione ecologica’ che ha messo sotto la lente anche le ricadute occupazionali. L’azienda è nata dalla riconversione e dall’assorbimento di 125 lavoratori dell’ex Whirlpool.

«È un importante esempio di transizione ecologica e riscatto industriale», ha sottolineato Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente. Per Vitaliano Torno, presidente di Assovetro, «tutta l’industria italiana del vetro sta percorrendo la strada verso una produzione sempre più sostenibile e lo dimostrano alcuni traguardi raggiunti. L’energia rinnovabile utilizzata è arrivata a circa il 40 per cento, i consumi idrici si sono dimezzati dal 2016, le emissioni di CO2, anche se c’è ancora da lavorare, sono diminuite del 70 per cento rispetto a 40 anni fa. Spini di Gardolo è un esempio eccellente di questa continua ricerca di innovazione e sostenibilità che è entrata ormai nel Dna dell’industria del vetro. Proprio qui a Gardolo si è lavorato sulle tre accezioni della sostenibilità: quella ambientale, economica e sociale. E si è aperta anche una finestra sul futuro: l’impianto è configurato per sperimentare l’utilizzo dell’idrogeno per alimentare un forno fusore».

«La decisione di Legambiente e Assovetro di scegliere Spini di Gardolo rappresenta il riconoscimento ufficiale di un percorso virtuoso che il nostro territorio sta tracciando con coraggio e visione – commenta il vicepresidente della Provincia Achille Spinelli – Siamo di fronte a un’azienda di un settore hard-to-abate che dimostra come la transizione ecologica, guidata da innovazione e responsabilità sociale, non solo decarbonizzi ma crei lavoro di qualità e faccia crescere l’economia locale. Laddove c’era incertezza occupazionale, oggi sorge uno dei poli industriali più avanzati d’Italia. E’ un esempio virtuoso di riscatto industriale. Vogliamo far evolvere la nostra autonomia speciale in un’autonomia tecnologica. L’industria del vetro ha dimostrato che le filiere energivore possono trasformarsi: il nostro obiettivo è estendere questo modello alle altre realtà ad alto consumo energetico del territorio, come cartiere, cementifici e acciaierie».

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