Economia
venerdì 9 Ottobre, 2026
Cibo, abbigliamento, viaggi: i trentini riducono i consumi. E 30mila famiglie rinunciano a curarsi e fare accertamenti (perché non hanno soldi)
La spesa media mensile sale a 3.262 euro, ma il 12,1% delle famiglie ha limitato le spese sanitarie: è il dato più alto dal 2018
Nel 2025 la spesa media mensile delle famiglie trentine si attesta a 3.262,45 euro , il 2,2% in più dell’anno precedente. Il dato è a valori correnti, compresa cioè l’inflazione. L’anno scorso l’aumento medio dei prezzi in Trentino è stato pari all’1,5%, quindi c’è un modesto incremento dei consumi in termini reali: +0,7%. Data la distribuzione dei redditi, la maggioranza delle famiglie spende un importo inferiore al valore medio. Il livello di spesa che rappresenta di più i consumi della maggioranza a reddito medio-basso si chiama valore mediano, è quello che divide il numero di famiglie in due parti uguali ed è pari da noi a 2.636,95 euro mensili. Tra i principali consumi dei trentini, i prodotti alimentari sono stabili a 495 euro, pari al 15,2% del totale, la quota più bassa tra le regioni e inferiore alla media nazionale del 19,8%. L’abbigliamento e calzature è a quasi 126 euro, in calo del 10%. Le spese per l’abitazione e le bollette, acqua, luce, gas, sono più di un terzo del totale: 1.117 euro pari al 34,3%, in diminuzione del 2,4%. Quest’anno però le cose stanno andando diversamente: si annuncia un autunno di rialzi nei costi del riscaldamento e nei prezzi in generale (il T dell’8 settembre). Il costo dei trasporti, 460 euro circa, sale del 2,8% rispetto al 2024 ma quest’anno crescerà molto di più. Poi ci sono i costi della salute: 119 euro pari al 3,6% della spesa complessiva e in diminuzione del 9,2% rispetto all’anno precedente. Ma il 12,1% delle famiglie trentine, circa 30mila, dichiara di aver limitato la spesa per visite mediche e accertamenti periodici. Era il 9,3% l’anno prima e si tratta della percentuale più alta dal 2018.
L’istat, a cui si deve il rapporto sulla spesa familiare per consumi reso noto ieri. analizza infatti non solo le cifre, ma anche i comportamenti e le abitudini di consumo nonché la spesa per tipologia di famiglia. Le analisi sui comportamenti di spesa arrivano al livello territoriale, con il campione del Nord est che comprende i consumatori trentini. A livello nazionale, dice l’Istituto di statistica, la spesa media mensile delle famiglie è a quota 2.782 euro, stabile sul 2024. Quasi un terzo delle famiglie, il 29,4%, dichiara di aver limitato la spesa per cibo rispetto all’anno precedente, riducendo la quantità o la qualità dei prodotti acquistati. Come nei tre anni precedenti, anche nel 2025 la voce di spesa che le famiglie dichiarano di aver limitato maggiormente (il 43,8%) è quella per abbigliamento e calzature. E sugli acquisti di beni e servizi relativi alla sanità, visite mediche e accertamenti periodici, ha contenuto la spesa il 19,6% delle famiglie rispetto al 16,8% del 2024. In Trentino ha limitato la spesa alimentare il 23,6% delle famiglie, stabile rispetto all’anno precedente, ha ridotto gli acquisti di abbigliamento il 36%, in calo, ha contenuto la spesa per viaggi e vacanze il 23,7% del totale, meno del 2024 ma più degli anni pre-Covid, quando la quota si fermava al 20%.
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