Cronaca
lunedì 5 Ottobre, 2026
Sparatoria alle torri di Madonna Bianca, Itea verso la revoca dell’appartamento bersaglio dell’intimidazione. L’inquilino aveva assaltato dei bancomat
di Simone Casciano e Davide Orsato
Lo ha fatto sapere il presidente Sergio Anzelini: «Gli atti sono già arrivati in ufficio»
L’appartamento di Madonna Bianca, nella Torre 13 di via Conci, sarà revocato all’inquilino coinvolto nella precedente vicenda giudiziaria legata agli assalti ai bancomat in Trentino.
A comunicarlo è stato Sergio Anzelini, presidente di Itea, l’istituto trentino di edilizia abitativa proprietario dell’alloggio. La decisione, ha precisato Anzelini a margine di una conferenza stampa, non è legata alla sparatoria avvenuta sabato, ma a una vicenda precedente.
«Sono arrivati gli atti dell’inchiesta – ha fatto sapere Anzelini – e in base a questo si procederà alla revoca».
Nel frattempo, resta aperta l’indagine sulla sparatoria avvenuta nel pomeriggio di sabato, intorno alle 17.10, davanti alla Torre 13 di via Conci.
Secondo le prime ricostruzioni, due uomini sarebbero arrivati da Bolzano e avrebbero esploso numerosi colpi di pistola contro le finestre di alcuni appartamenti ai primi piani e contro una Peugeot 307 station wagon grigia parcheggiata sotto il palazzo.
Diversi proiettili hanno raggiunto anche l’abitazione di Valeria, 24 anni, studentessa di Beni culturali, che si trovava al terzo piano e stava studiando per un esame.
«Ho avuto tanta paura. Ho sentito i colpi mandare in frantumi le finestre e ho cercato riparo», ha raccontato la giovane, spiegando di stare bene e ringraziando gli agenti intervenuti.
Gli elementi raccolti nelle prime fasi dell’indagine hanno portato gli investigatori a ritenere che il bersaglio della spedizione fosse un uomo di 39 anni, attualmente agli arresti domiciliari e già condannato nel 2024 a sette anni di reclusione per il suo coinvolgimento nella banda responsabile di una serie di assalti ai bancomat.
Tra gli episodi contestati figurano quelli alla Cassa rurale di Cognola, all’ufficio postale di Martignano e a un bancomat di Besagno, avvenuti tra novembre 2022 e marzo 2023.
È proprio questa vicenda precedente, distinta dalla sparatoria di sabato, a essere ora alla base del provvedimento annunciato da Itea.
Sul posto gli agenti hanno trovato diversi bossoli, di dimensioni compatibili con una pistola di piccolo calibro. I colpi sono stati uditi in gran parte del quartiere e numerose persone sono accorse richiamate dal rumore degli spari.
Le volanti della Polizia di Stato hanno messo in sicurezza l’area, mentre gli investigatori hanno raccolto le prime testimonianze ed effettuato i rilievi.
Nel corso della serata è stata inoltre individuata a Trento nord l’auto utilizzata per la fuga, ritrovata parzialmente bruciata. Sul veicolo sono intervenuti gli specialisti della Polizia scientifica per la ricerca di eventuali tracce utili all’indagine.
L’ipotesi investigativa è che l’incendio possa essere stato appiccato per eliminare eventuali elementi utili a risalire agli autori della sparatoria.
Il provvedimento, ha chiarito Anzelini, è stato assunto sulla base degli atti dell’inchiesta arrivati all’istituto e non costituisce una conseguenza della sparatoria di sabato.
Restano invece in corso le indagini della Polizia di Stato per ricostruire con precisione la dinamica dell’agguato, identificare i due uomini che hanno aperto il fuoco e chiarire il movente della spedizione.
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