Le indagini

lunedì 5 Ottobre, 2026

Madonna Bianca, identificati almeno tre sospetti per i dieci colpi di pistola: presidio di sicurezza nella zona

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L'auto usata per la spedizione è stata ritrovata parzialmente bruciata a Gardolo

Potrebbe esserci un regolamento di conti tra famiglie di origine sinti dietro i dieci colpi di pistola esplosi nel tardo pomeriggio di sabato contro un appartamento del quartiere Madonna Bianca di Trento. È la pista che stanno seguendo gli inquirenti della polizia che, dopo avere ritrovato l’auto usata per l’agguato parzialmente bruciata a Gardolo, ora avrebbero identificato almeno tre persone che avrebbero fatto parte della spedizione punitiva. Il bersaglio dell’intimidazione potrebbe essere, infatti, un sinti di 39 anni che attualmente è ai domiciliari per scontare una pena per una serie di assalti ai bancomat. Sono ancora in corso gli esami balistici sui bossoli ritrovati conficcati anche nell’armadio di una camera dove abitualmente studia una ragazza e quelli che hanno centrato la tapparella di una cameretta dove dormono dei bimbi. I residenti della cosiddetta Torre 13, di proprietà dell’Istituto di edilizia abitativa pubblica del Trentino, sono ancora terrorizzati. La polizia ha istituito un presidio di sicurezza nell’area.

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