Economia
lunedì 5 Ottobre, 2026
Cooperativa Autotrasportatori di Arco, 50 anni di storia: 80 mezzi, 21 dipendenti e 16,79 milioni di euro
di Redazione
Nata nel 1976 dall’iniziativa di dieci artigiani, oggi la cooperativa conta 17 soci e una flotta di 80 mezzi. Il cinquantesimo è stato celebrato all’Hotel di Riva del Garda con Fugatti, Spinelli e Dalpalù
Cinquant’anni di attività, 80 mezzi, 17 soci e un fatturato che nel 2025 ha raggiunto 16,79 milioni di euro. La Cooperativa Autotrasportatori di Arco ha celebrato il traguardo del primo mezzo secolo di vita all’Hotel di Lac di Riva del Garda, insieme a soci, collaboratori, clienti e rappresentanti delle istituzioni.
La cooperativa è nata nell’ottobre del 1976 dall’iniziativa di dieci artigiani autotrasportatori, che decisero di unire le proprie forze attraverso lo strumento associativo. L’obiettivo era quello di superare l’intermediazione delle grandi organizzazioni del settore e arrivare a una gestione diretta e autonoma della propria attività.
«L’idea – viene spiegato dal presidente Zucchelli – nasce e comincia a svilupparsi da un gruppo di artigiani autotrasportatori che ritiene indispensabile utilizzare lo strumento associativo per unire le forze del singolo, al fine di scavalcare l’intermediazione delle grosse organizzazioni del settore, per una gestione diretta ed autonoma della propria attività».
Gli anni dell’avvio non furono privi di difficoltà, ma, secondo quanto ricordato dalla cooperativa, fu proprio la forza della collaborazione a consentire di superare gli ostacoli e proseguire il percorso.
Oggi alla guida della Cooperativa Autotrasportatori di Arco c’è il presidente Attilio Zucchelli, affiancato dal vicepresidente Dan Vladimir Mares. Nel consiglio siedono Giancarlo Boroni, Davide Zanetti e Matteo Maturi, mentre il comitato di controllo sulla gestione è composto da Roberto Poletti e Giovanni Battista Rigatti. Il direttore è Massimiliano Ruaben.
I numeri della cooperativa
A raccontare la crescita della cooperativa sono anche i numeri. Il fatturato, passato dai 200 milioni di lire del 1977 ai 16.790.000 euro del 2025, rappresenta uno degli indicatori dell’evoluzione della realtà nata cinquant’anni fa.
«Basti pensare che – è stato ricordato dal direttore Ruaben – il fatturato è passato dai 200 milioni di lire del 1977 ai € 16.790.000 del 2025».
Oggi i soci sono complessivamente 17, mentre la flotta conta 80 mezzi, destinati a rispondere alle diverse necessità della clientela. Anche l’organico è cresciuto: dai tre collaboratori degli anni iniziali si è arrivati alle 21 risorse umane nel 2026.
«Motivazione e professionalità sono le caratteristiche distintive di chi opera nella Cooperativa Autotrasportatori Arco», ha sottolineato Ruaben.
Le istituzioni al cinquantesimo
Alla celebrazione del cinquantesimo hanno partecipato, insieme a soci, collaboratori e clienti, il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, il vicepresidente della Provincia Achille Spinelli e il presidente della Federazione Trentina della Cooperazione Renato Dalpalù.
Fugatti ha definito i cinquant’anni della cooperativa «un traguardo di assoluto rilievo», collegandolo anche all’evoluzione del territorio trentino. Nel suo intervento ha ricordato il cambiamento vissuto dal Trentino nell’arco di mezzo secolo, sottolineando il ruolo del tessuto produttivo, dell’Autonomia speciale e del modello cooperativo.
Per il vicepresidente e assessore allo sviluppo economico e lavoro Achille Spinelli, la cooperativa rappresenta un elemento della filiera produttiva trentina e del sistema logistico collegato ai corridoi di scambio verso il cuore dell’Europa. Spinelli ha richiamato anche le difficoltà del comparto, dal rincaro dei carburanti all’aumento dei costi di gestione, assicurando la disponibilità della Provincia al confronto con le imprese del settore.
Anche Renato Dalpalù, presidente della Cooperazione Trentina, ha ricordato le origini della cooperativa e la scelta compiuta dai dieci artigiani nel 1976. «Hanno scelto la cooperazione non come ideale astratto, ma come strumento concreto per restare imprenditori di sé stessi», ha affermato, richiamando poi i numeri raggiunti oggi: 80 mezzi, 21 posti di lavoro e un’impresa radicata nell’Alto Garda che lavora su scala internazionale.
Tra le sfide dei prossimi anni, Dalpalù ha indicato il ricambio generazionale degli autisti e la transizione della flotta, sottolineando come la capacità di fare squadra rimanga centrale.
Gli ospiti
Alla celebrazione hanno preso parte anche diversi rappresentanti del mondo economico e istituzionale. Tra gli ospiti figuravano Diego Cattoni, amministratore delegato di Autostrada del Brennero S.p.A.; Andrea De Zordo, presidente dell’Associazione Artigiani e Piccole Imprese della Provincia di Trento; Roberta Prandi, assessora alle Attività Economiche del Comune di Arco; Eleuterio Arcese, fondatore e presidente emerito del Gruppo Arcese; Matteo Grazioli, presidente della Cassa Rurale Alto Garda e Rovereto; e Marco Baruzzi, presidente della Cassa Rurale di Ledro.
Per la Cooperativa Autotrasportatori di Arco, il cinquantesimo anniversario rappresenta così una tappa del percorso iniziato nel 1976, quando dieci artigiani decisero di mettere in comune le proprie forze, e proseguito fino agli attuali 17 soci, 80 mezzi e 21 collaboratori.
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