Campi Liberi
venerdì 2 Ottobre, 2026
Paola Venuti, in pensione dopo decenni da psicologa: «Il mio impegno sull’autismo: non deve diventare una condizione disabilitante»
di Donatello Baldo
Da accademica ha saputo unire psicologia dello sviluppo e neurodivergenze. Tra le innovazioni, il lavoro sulla diagnosi precoce. «Io, napoletana in Trentino, qui mi sono innamorata dei laghi»
La carriera scientifica e accademica di Paola Venuti si sviluppa lungo un percorso che attraversa quasi cinquant’anni di ricerca e di attività universitaria e clinica e che ha come filo conduttore lo studio dello sviluppo psicologico, della relazione, della genitorialità e il grande tema dell’autismo. Ordinaria di Psicologia dinamica e docente di Psicopatologia clinica del Dipartimento di Psicologia e Scienze cognitive dell’Università di Trento, di cui è stata anche direttrice, ha ricoperto successivamente il ruolo di prorettrice alla didattica dell’Ateneo. E ora va in pensione: «Sono contenta, lo stavo aspettando quel giorno».
Che è già arrivato, il primo di ottobre. Cosa cambierà nella sua vita?
«No...
Leggi in libertà
l'intervista
La filosofa Lazzarini: «La società è mobile e plurale. Dobbiamo reinventare la cittadinanza per un'esistenza più giusta»
di Emanuele Paccher
La professoressa di Pedagogia generale e sociale dell’Università di Bergamo: «L’idea in voga è il ritorno alle identità chiuse. Categorie come quella della remigrazione sono oggi purtroppo parte del discorso pubblico»
Campi Liberi
Zandonai, il ciclista che rifiutò l'Epo: «Il doping? È cambiato molto. Agli atleti il mercato chiede prestazioni sempre più "oltre"»
di Carlo Martinelli
La scelta al momento di diventare professionista: «Gli atleti che l'hanno preso? Si può sbagliare, ma dopo deve esistere anche la possibilità di ricostruire»
Commenti:
Devi effettuare il login per poter pubblicare un commento.