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venerdì 2 Ottobre, 2026

Donzelli a Trento: è il giorno del giudizio per Fratelli d’Italia. Gerosa nel mirino

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Tra le questioni sul tavolo, il crollo degli iscritti passati da 800 a 300. E c'è chi prevede un possibile commissariamento del partito in Trentino

L’appuntamento è per oggi: «Un normale incontro sui territori», dicono i vertici locali e anche quelli nazionali, ma l’arrivo a Trento del responsabile organizzazione di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli, a seguito di numerose interlocuzioni con alcuni iscritti «ribelli» alla gestione della presidente Francesca Gerosa, non sembra avere nulla di normale. Anzi, c’è chi ipotizza che l’esito del confronto possa essere quello di un commissariamento del partito in Trentino.

Insomma, che ci sia malcontento all’interno di FdI è notorio, anche se da parte della presidente e del coordinatore regionale Alessandro Urzì si è sempre cercato di minimizzare, a volte esprimendo malcelata soddisfazione per alcune defezioni. Come quella di Katia Rossato dalla presidenza del circolo del capoluogo. Ora, sembra sia stata l’interlocuzione di Donzelli proprio con Rossato la proverbiale goccia che ha fatto traboccare il vaso. E l’ex consigliera l’ha detto pubblicamente: la causa del malessere, e del fuggi fuggi di militanti, alcuni approdato nel movimento di Vannacci, è la gestione accentratrice di Gerosa. Ma ieri, alla vigilia dell’incontro con Donzelli, sentendo le impressioni della base di Fratelli d’Italia, anche altre questioni sembrano emergere. Quella del tesseramento: «Dai circa 800 iscritti che hanno votato al congresso, ora sono meno della metà», c’è chi dice attorno alle 300 tessere. E delle due l’una: o i tesserati al congresso erano gonfiati o l’emorragia è enorme. Altro tema, la presenza nel coordinamento del partito di Mara Febbraio, moglie di Emilio Giuliana, esponente di spicco di Futuro Nazionale in Trentino. Un problema tutto politico — al netto della libertà di partecipazione alla politica, che è personale e non familiare — che però agita parte della base che teme contiguità con il movimento di Vannacci o comunque un possibile imbarazzo. La stessa base cerca anche di immaginare quello che potrà accadere dopo la riunione di oggi. C’è chi prevede un possibile commissariamento del partito in Trentino, che però a quel punto investirebbe anche la figura di Urzì, che è coordinatore regionale del partito e avrebbe dovuto evitare di arrivare a tanto. Altri credono che si risolverà tutto con una tirata di orecchi, ma sono pochi: «Fino alle elezioni politiche resta tutto così com’è, ma poi riesploderanno i problemi». Gerosa «sotto tutela», o obbligata a doversi confrontare con un coordinamento dove siedono anche Katia Rossato e l’ex sfidante alla presidenza del partito Cristian Zanetti (e Mara Febbraio), in realtà non ce la vede nessuno.

E a proposito di elezioni politiche, c’è chi suggerisce di non trascurare, nella lettura del momento, il tema dei candidati, che sono Marco Galateo, Alessandro Urzì e Francesca Gerosa. Ma non tutti i collegi assicurano l’elezione, e il gioco potrebbe diventare quello della sedia, con tutte le scorrettezze del caso per far rimanere qualcuno senza posto. Se Gerosa viene isolata, commissariata o comunque messa sotto tutela, sono gli altri due contendenti a staccare il biglietto per Roma.

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