Cronaca
giovedì 1 Ottobre, 2026
Andava al lavoro durante la pandemia di Covid grazie ai tamponi falsi: dirigente provinciale condannato a restituire 10.000 euro
di Redazione
Il caso rientra nell'inchiesta sui green pass falsificati, danno d'immagine di duemila euro per l'ente. Altri quattro dipendenti sotto indagine
Ci sono voluti anni, ma alla fine è arrivata la sentenza: un dirigente della Provincia autonoma di Trento dovrà risarcire all’amministrazione 12.133,04 euro per il danno provocato dall’utilizzo di certificazioni Green pass false. A stabilirlo è la Sezione giurisdizionale della Corte dei conti per il Trentino-Alto Adige, sede di Trento, con la sentenza n. 56/2026, che ha accolto le richieste della Procura regionale.
La somma comprende sia il danno patrimoniale legato agli emolumenti percepiti durante il periodo di lavoro nel quale il dipendente avrebbe utilizzato le certificazioni risultate false, sia il danno d’immagine contestato all’amministrazione.
Oltre 10 mila euro per gli stipendi
Nel dettaglio, 10.133,04 euro corrispondono agli emolumenti percepiti dal funzionario nel periodo in cui ha prestato attività lavorativa attraverso l’esibizione di certificazioni Green pass risultate false.
A questa cifra si aggiungono 2.000 euro per il danno d’immagine arrecato alla Provincia autonoma di Trento. Secondo quanto riportato dalla Corte dei conti, il danno è legato all’eco mediatica seguita all’irrevocabilità della sentenza penale che aveva accertato la falsità delle certificazioni.
La vicenda dei falsi tamponi
Il caso rientra nell’inchiesta sui falsi tamponi Covid che aveva coinvolto diversi dipendenti pubblici, tra cui appartenenti alle forze di polizia, docenti della Provincia autonoma di Trento e un dipendente dell’Università di Trento.
Nei mesi precedenti la Procura regionale della Corte dei conti aveva citato in giudizio anche altri due docenti provinciali. In quei casi, i dipendenti hanno provveduto spontaneamente al risarcimento del danno, per una somma complessiva di 9.273,81 euro.
Altri quattro dipendenti sotto esame
La vicenda non è ancora conclusa sul piano contabile. Sono infatti previste le discussioni relative alle posizioni di altri quattro dipendenti pubblici, per i quali la Procura regionale contesta complessivamente un danno di 34.067,57 euro.
Gli importi e le responsabilità relative a queste ultime posizioni dovranno essere valutati nei rispettivi procedimenti.
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