la polemica

venerdì 25 Settembre, 2026

Crisi FdI in Trentino: tanti fuggono tra le braccia di Vannacci. E parte il richiamo da Roma

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Pare che in due mesi il partito si sia svuotato. Gerosa e Urzì smentiscono: «Niente di vero, nessun allarme a livello nazionale»

«C’è un “caso Trentino” in Fratelli d’Italia. In meno di due mesi il partito si è svuotato, tra addii e fughe tra le braccia di Roberto Vannacci. A via della Scrofa è scattato l’allarme. Giovanni Donzelli e Arianna Meloni hanno convocato per una riunione urgente il coordinatore regionale del Trentino Alto d’Adige Alessandro Urzì e la responsabile provinciale per la provincia autonoma di Trento Francesca Gerosa». Lo scrive, sul sito Nicolaporro.it, il giornalista Pasquale Napolitano. Ed è subito polemica, perché l’articolo viene inoltrato sui cellulari di tutta la maggioranza di centrodestra, mentre i vertici locali del partito di Giorgia Meloni corrono a smentire: «Io non ho ricevuto alcuna convocazione», dice subito la presidente trentina di FdI Francesca Gerosa». E aggiunge: «Si continuano a rincorrere fantasie, o forse qualcuno le crea ad arte, non so, ma non intendo perdere tempo con tutto quello che abbiamo da fare. Con Roma c’è un confronto costante, a volte quotidiano, tra telefonate, messaggi e riunioni in presenza o via meet, per noi è la normalità. In questi giorni, nelle scorse settimane, nei mesi e negli anni passati, e così ancora sarà sempre. I temi sono i più svariati. La vera notizia sarebbe se così non fosse». Poi punta il dito contro l’estensore dell’articolo: «È lo stesso giornalista che aveva parlato male di noi in un articolo de il Giornale, giornalista che non ho mai sentito».
Se poi si chiede un commento al deputato Alessandro Urzì, che è anche coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, questa la riposta: «Diventa paradossale commentare quello che salta per la testa di qualcuno e viene scritto senza alcuna relazione con la realtà. Quindi non ho nulla da commentare perché non esiste nulla da commentare che abbia una minima attinenza con la realtà». L’articolo cita Arianna Meloni e Giovanni Donzelli: «Forse non è chiaro che siamo colleghi e che siamo seduti a due file di distanza, direi fra i due e i 3 metri al massimo alla Camera dei Deputati. E ci parliamo tutti i giorni. Il resto è pura fantasia». E Urzì liquida tutto come cattivo giornalismo: «Si continua a usare il “metodo Domani”… e questo è il modo di fare informazione». Il fatto è che in questo caso non è un giornale di sinistra come Domani a diffondere queste notizie, ma un sito diretto da Nicola Porro, un giornalista — Napolitano — che scrive sul ilGiornale. E questa è una notizia.

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