Ateneo
venerdì 25 Settembre, 2026
Nominato il primo direttore del dipartimento di Medicina dell’Università di Trento: è l’igienista Fabio Barbone
di Redazione
Ha conquistato 38 voti su 41: è esperto di epidmiologia e prevenzione dei tumori
Fabio Barbone è il primo direttore del nuovo Dipartimento di Medicina e Scienze della Salute dell’Università di Trento. Il professore ordinario di Igiene generale e applicata è stato eletto ieri con 38 voti favorevoli e 3 schede bianche. Hanno partecipato alla votazione 41 dei 47 aventi diritto. Le elezioni si sono svolte in modalità telematica, dalle 9 alle 18.
L’incarico avrà durata triennale e prenderà il via il 1° ottobre 2026, la stessa data fissata per l’attivazione del Dismed e per la disattivazione del Centro interdipartimentale di Scienze mediche (Cismed).
L’elezione arriva mentre a Palazzo Consolati sono in corso le procedure per dare attuazione al provvedimento che istituisce il nuovo dipartimento.
Il Cismed, nato nel 2021, è stato finora la struttura accademica di riferimento per il corso di laurea magistrale a ciclo unico interateneo in Medicina e Chirurgia. Il passaggio da centro interdipartimentale a dipartimento segna ora un ulteriore consolidamento delle attività didattiche e scientifiche dell’Ateneo trentino in ambito medico.
Il nuovo dipartimento supera inoltre il requisito dimensionale previsto per la sua istituzione, con un numero di docenti afferenti superiore alle 35 unità richieste.
Al Dismed saranno trasferite le responsabilità e le attività finora gestite dal Cismed. Tra queste rientrano i corsi di studio di primo e secondo livello e le scuole di specializzazione, in sinergia con la Scuola di Medicina e Chirurgia, il corso di dottorato, la gestione del personale tecnico-amministrativo e del personale di ricerca non strutturato, oltre alla gestione delle sedi e delle attrezzature.
Il nuovo dipartimento erediterà inoltre gli impegni assunti con soggetti interni ed esterni all’Ateneo e le procedure di reclutamento del personale già avviate dal Cismed e non ancora concluse.
Fabio Barbone raccoglie il testimone da Olivier Jousson, che ha guidato il Cismed dalla sua fondazione nel 2021. Jousson resterà comunque impegnato come docente all’interno della struttura.
Barbone è arrivato quest’anno all’Università di Trento. Laureato in Medicina e Chirurgia e specializzato in Igiene e Medicina preventiva all’Università di Trieste, ha conseguito un dottorato di ricerca in Epidemiology all’University of Alabama at Birmingham e svolto un’attività post-doc presso Arthur D. Little a Cambridge, in Massachusetts.
Per l’Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino coordina inoltre il programma «Sviluppo e monitoraggio dei modelli delle cure primarie e di assistenza territoriale».
La sua attività di ricerca si concentra sulla sanità pubblica e sulla Population Health, con un approccio interdisciplinare e interprofessionale. Tra gli ambiti di studio figurano la promozione della salute, la riduzione delle disuguaglianze nell’accesso alle cure, l’organizzazione dei servizi sanitari e l’accesso all’innovazione, oltre alla formazione e all’informazione in ambito sanitario.
Barbone si occupa anche di epidemiologia e prevenzione primaria e secondaria del tumore del polmone, oltre che di epidemiologia ambientale, occupazionale e climatica. Le sue ricerche hanno riguardato, tra gli altri temi, gli effetti delle ondate di calore, l’uso dei pesticidi in agricoltura, i rischi e i benefici degli inceneritori e la mobilità.
Altri filoni di ricerca riguardano i traumi pediatrici, domestici e sportivi, gli infortuni sul lavoro, le infezioni e gli effetti avversi dei farmaci e dell’assistenza sanitaria.
Nel corso della carriera ha ricoperto diversi incarichi di responsabilità nella ricerca e nella gestione scientifica, tra cui quello di delegato del rettore per la Ricerca scientifica e tecnologica e di direttore del Dipartimento di Scienze mediche e biologiche dell’Università di Udine. È stato inoltre direttore scientifico dell’Irccs materno infantile Burlo Garofolo di Trieste e responsabile della Task Force per il monitoraggio epidemiologico dell’epidemia Covid per la Regione Friuli Venezia Giulia.
Il suo curriculum scientifico comprende 256 pubblicazioni e quasi 12mila citazioni.
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