Economia
giovedì 17 Settembre, 2026
Quanto vale il taglio del bollo auto in Trentino? Via un gettito da 40 milioni. Meloni: «Ristoreremo Regioni e Provincie autonome»
di Francesco Terreri
Per Fugatti l'idea è buona ma va studiata: «Si dovrà intervenire con una legge provinciale»
L’anno prossimo le auto fino a 80 kilowatt (109 cavalli vapore) di potenza, cioè le vetture piccole e medie, e i motocicli non pagheranno il bollo auto. L’esenzione vale per un solo veicolo a proprietario. Lo ha deciso ieri sera il Consiglio dei ministri (vedi anche pagina 6). In Trentino le automobili registrate sono più di 870mila ma il dato è influenzato in modo rilevante dalle autovetture intestate a società e operatori del noleggio con sede in provincia per ragioni fiscali. In mano alle famiglie c’è circa la metà del parco circolante. I mezzi con potenza fino a 109 Cv sono fra il 60 e il 70% del totale.
I motocicli sono invece 71mila. A livello nazionale l’esenzione vale 2,362 miliardi di euro su un incasso da bollo auto di 7,1 miliardi. In provincia di Trento l’incasso della tassa automobilistica da parte di Trentino Riscossioni, l’azienda pubblica per le imposte locali, ammonta nel 2025 a poco più di 83 milioni. L’esenzione, considerando che le auto che restano fuori dal provvedimento sono quelle che pagano di più, dovrebbe ammontare complessivamente fra 30 e 40 milioni. Che saranno un risparmio per oltre 100mila famiglie trentine – la spesa media annua per il bollo, dice Federcarrozzieri, ammonta a 267 euro – ma anche una potenziale perdita di gettito per la Provincia autonoma, come per le Regioni alle quali va l’introito della tassa. Il decreto prevede esplicitamente che le esenzioni possano essere applicate anche nei territori delle Province autonome, previo però accordo. «Trasferiremo alle Regioni la quota delle risorse che rappresenta per loro un mancato introito» ha detto la premier Giorgia Meloni in conferenza stampa dopo il Consiglio dei ministri. «L’abolizione del bollo auto per il 2027 sui motocicli e sui veicoli di piccola e media potenza è una misura che valutiamo positivamente, perché va nella direzione di ridurre il carico fiscale a favore di cittadini e famiglie – afferma dal canto suo il presidente della provincia Maurizio Fugatti – Ora è importante verificare nel dettaglio il testo approvato dal Consiglio dei ministri e, soprattutto, le modalità con cui la misura sarà applicata alle Province autonome».
Fugatti sottolinea la necessità di considerare la specificità dell’autonomia trentina. Per le Province autonome di Trento e di Bolzano, in base allo Statuto di autonomia, la tassa automobilistica costituisce un tributo proprio, istituito e disciplinato con legge provinciale. Il testo della norma varata dal governo prevede che le esenzioni possano essere applicate anche nei territori delle Province autonome previo accordo con ciascuna autonomia titolare della tassa automobilistica, in quanto sono i territori stessi che devono adottare una legge provinciale. Sarà quindi necessario verificare le modalità con cui questo accordo dovrà essere definito.
A questo proposito, il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio precisa: «Ho potuto affrontare il tema oggi stesso (ieri ndr) con Massimiliano Fedriga, che presiede la Conferenza delle Regioni, e direttamente con il ministro Giancarlo Giorgetti, che mi ha assicurato che la quota regionale verrà interamente coperta dal trasferimento statale, senza che l’abolizione del bollo comporti alcun onere per le Regioni». E Fedriga conferma: «Si tratta di un provvedimento che valutiamo positivamente ancor di più per la copertura finanziaria sostenuta dal governo, senza oneri per i bilanci regionali». La questione tuttavia resta da chiarire. «Era un desiderata l’eliminazione del bollo auto, ci siamo arrivati in modo sofferto, valutando tante opzioni» ha detto in conferenza stampa il ministro dell’Economia Giorgetti. «Pensiamo che questa misura che nasce in questa situazione emergenziale poi diventi strutturale». Ma per estendere il provvedimento nel tempo e nelle categorie di auto servono altre risorse.
«In base ai dati forniti dal Siope, il bollo auto ha portato lo scorso anno nelle casse delle Regioni ben 7,1 miliardi di euro, pesando in media per 267 euro a famiglia residente – spiega Federcarrozzieri – Tuttavia se si estende lo sguardo a tutte le tasse che gravano sul possesso di una automobile, il conto si aggrava: bollo auto, l’imposta di iscrizione al pubblico registro automobilistico (Pra) e quella sulle assicurazioni Rc auto, valgono complessivamente 11,3 miliardi di euro, in media 424 euro a famiglia».
In provincia Trentino Riscossioni incassa dalle imposte sui veicoli più di 110 milioni di euro l’anno. Nel 2025 sono stati 83 milioni 53mila euro per il bollo auto e quasi 30 milioni per l’imposta provinciale di trascrizione.
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