Val dei Mocheni

mercoledì 9 Settembre, 2026

Si accampano nel Museo della Grande Guerra, accendono un falò e abbandonano spazzatura: «Non è un bivacco e nemmeno un Crm»

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La segnalazione nella struttura di passo Palù: il ritrovamento da parte del gestore del rifugio Sette Selle

Sacchetti di plastica, tovaglioli, fazzoletti, persino una bottiglia di Jägermeister e i resti di un falò: è questo lo stato increscioso in cui gli escursionisti hanno ridotto il museo del passo Palù, in val dei Mòcheni, una piccola esposizione ad alta quota che racconta la Prima Guerra Mondiale. Trovandosi in una struttura coperta viene spesso scambiata per un bivacco, e utilizzata impropriamente come riparo da turisti e scalatori. I quali spesso tralasciano di portare via i propri rifiuti.

Lo stato del museo è stato segnalato nei giorni scorsi sui social dai gestori del vicino rifugio Sette Selle. «Come premessa è utile sapere che non è un bivacco e nemmeno un ricovero di montagna – scrivono i titolari -. Si tratta di un centro espositivo sulla guerra di trincea del 15-18 come svoltasi nelle nostre montagne. Viene spesso e volentieri usato come bivacco, ma più che altro ultimamente mi sembra venga scambiato per un Crm»️.

Le foto scattate dai gestori parlano chiaro: dentro il piccolo museo vengono lasciati resti di cibo, cartacce, bottiglie di alcolici. Una quantità tale da riempire ben più di un sacco nero della spazzatura. «Questa è la terza volta che andiamo a pulirlo solo quest’estate, non abbiamo mai pubblicato niente ma mi sa che è arrivato il momento, e sinceramente mi viene in mente solo una parola: vergogna – proseguono i gestori -. Non vogliamo tirare in mezzo argomenti come l’overtourism che in questo periodo va tanto in voga, qua c’entra ben poco. Qua l’unica cosa che c’entra è la maleducazione e il rispetto che a tanti si vede non sia mai stato insegnato».

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