La cerimonia
sabato 5 Settembre, 2026
È il giorno di Sergio Mattarella: la prolusione al Sociale per la Giornata dell’Autonomia e la diretta streaming. Cosa c’è da sapere
di Lucia Ori
Il presidente della Repubblica parlerà alle 17.30
È il giorno di Sergio Mattarella. Il presidente della Repubblica torna a Trento per la Giornata dell’Autonomia, quest’anno dedicata agli 80 anni della Repubblica italiana e dell’Accordo De Gasperi-Gruber. La cerimonia si terrà alle 17.30 al Teatro Sociale, ma per il pubblico l’accesso sarà possibile esclusivamente per chi ha già prenotato il posto. Per tutti gli altri sarà possibile seguire l’appuntamento in diretta streaming. Per Mattarella è la terza visita in Trentino del 2026. Un ritorno che cade in una giornata dal forte valore simbolico e che riporta al centro anche la figura di Alcide De Gasperi, protagonista della nascita dell’accordo con l’Austria. Sarà proprio il rapporto tra lo statista trentino e l’autonomia uno dei temi della cerimonia, insieme al bilancio degli ottant’anni della Repubblica. Sul palco, accanto al presidente della Repubblica, ci saranno il presidente della Provincia Maurizio Fugatti, il presidente del Consiglio provinciale Claudio Soini e il presidente del Consiglio delle autonomie locali Michele Cereghini. A intervenire sarà Umberto Gentiloni, docente ordinario di Storia contemporanea alla Sapienza di Roma, con una relazione dal titolo «La forza della democrazia italiana: ottant’anni di una Repubblica». Giuseppe Tognon, presidente della Fondazione Trentina Alcide De Gasperi, parlerà invece di «Alcide De Gasperi e l’Autonomia. Storia di un accordo internazionale». A moderare sarà la giornalista Maria Concetta Mattei, mentre il Coro della Sat accompagnerà la cerimonia.
La visita di Mattarella si inserisce in un anno particolarmente intenso per il presidente in Trentino. A febbraio era arrivato a Trento per l’inaugurazione dell’anno accademico e per la cerimonia di intitolazione ad Alcide De Gasperi di quella che prima era più nota come Buc, la Biblioteca universitaria centrale nel quartiere delle Albere. Un omaggio alla figura dello statista trentino che torna ora, otto decenni dopo la firma dell’accordo, nel cuore delle celebrazioni per l’autonomia. A luglio, invece, Mattarella era stato a Rovereto, alla Campana dei Caduti. In quell’occasione aveva richiamato con forza il tema della pace, in un momento internazionale segnato dal ritorno della guerra. «Il ritorno qui è prezioso», aveva detto, parlando delle «ombre che si pensava non dovessero più aver spazio e presenza» e ricordando le guerre di annessione territoriale, il dominio del più forte sul più debole e gli attacchi contro i civili. Domani il presidente torna dunque in una terra che in pochi mesi lo ha visto parlare di università, memoria e pace. Questa volta il tema è l’autonomia: ottant’anni di una storia istituzionale nata nel dopoguerra, costruita anche attraverso un accordo internazionale e ancora oggi chiamata a misurarsi con il futuro.
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