Alto Garda
giovedì 3 Settembre, 2026
È il giorno della manifestazione antifascista a Pietramurata: le immagini della protesta
di Redazione
Un migliaio i partecipanti. Zanotelli, Soini, Ianeselli, Robol, Zanoni, Santoni, Bonelli e Ferrari fra le autorità presenti al corteo contro il raduno naziskin
A Pietramurata si svolge oggi, giovedì 3 settembre, la manifestazione antifascista di protesta contro il raduno naziskin in programma nei prossimi tre giorni all’hotel Il Ciclamino.
Numerose le autorità presenti insieme ai manifestanti e rappresentanti della società civile. A rappresentare la Provincia l’assessora Giulia Zanotelli e il presidente del consiglio provinciale Claudio Soini, assieme a loro diversi consiglieri provinciali e primi cittadini trentini fra cui il sindaco del capoluogo Franco Ianeselli, la sindaca di Dro Ginetta Santoni, la sindaca di Rovereto Giulia Robol e il sindaco di Riva del Garda Alessio Zanoni. Presenti anche i deputati Sara Ferrari (Pd) e Angelo Bonelli (Avs). Oltre un migliaio, in tutto, i partecipanti.
«Il Trentino è lontano dall’iniziativa e dalle ideologie alla base dell’evento, è un territorio di autonomia, valori e democrazia ed è giusto ribadirlo anche oggi – ha commentato Zanotelli – Questa è una piazza che racchiude persone di tutte le età, a conferma di come questo territorio sia lontano da queste posizioni».
«C’è la necessità di ribadire i valori che contraddistinguono la comunità trentina da sempre – ha dichiarato invece Soini – I valori dell’autonomia, valori di democrazia, valori contro ogni estremismo. Sono qui anche per portare solidarietà alla comunità di Pietramurata perché ha vissuto e sta vivendo giorni non facili, alla sindaca e al Consiglio comunale. Le buone pratiche quotidiane sono quelle che veramente combattono queste tendenze».
«Siamo qui anche per rispetto del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che tra due giorni sarà a Trento per ricordare un evento che mai ci sarebbe stato se i partigiani non avessero liberato il Paese, per festeggiare l’accordo De Gasperi-Gruber tra Italia e Austria che ci ha portato l’autonomia», ha spiegato il segretario della Cgil trentina Andrea Grosselli.
«C’è un pericolo moderno, vorrei dire più attuale, rispetto a quello del ritorno al passato che eventi di questo genere intendono richiamare – ha detto invece il presidente delle Acli trentine Walter Nicoletti – C’è il pericolo dell’indifferenza diffusa, della re-immigrazione forzata e di atteggiamenti che delegano la violenza ad apparati fuori controllo e a regole di ordine pubblico che di fatto stanno mettendo in seria discussione la civile convivenza e il diritto alla protesta. Per arginare questi fenomeni è pertanto necessario un progetto di umanità nuova e di politica nuova. Un progetto che punti alla convivenza attraverso l’integrazione, la collaborazione, la costruzione partecipata e condivisa di una società nuova, plurale, che faccia della diversità un punto di forza e non di debolezza.
Un progetto che unisca la politica, le istituzioni con la comunità ai cittadini, alle persone all’interno di un itinerario che affronti e risolva le questioni relative allo sviluppo sostenibile, ad una nuova alleanza fra umanità e ambiente. Che garantisca un futuro sostenibile ai non ancora nati e a tutti gli esseri viventi. La risposta ai fenomeni e ai raduni che oggi condanniamo non può che risiedere nella proposta di un Trentino migliore, più partecipato, più responsabile, più solidale, più altruista».
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