Il caso

martedì 1 Settembre, 2026

Raduno naziskin a Pietramurata, Fugatti: «Il Trentino respinge queste ideologie». L’appello di Ianeselli e Zanoni: «Protestiamo in maniera pacifica e democratica»

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La politica trentina prende le distanze dal festival che si svolgerà all'hotel Ciclamino

Il raduno dei naziskin europei intitolato «Ritorno a Camelot» si farà, come stabilito dal Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. Non ci sono, infatti, i presupposti giuridici per vietare l’evento all’hotel Ciclamino di Pietramurata promosso dal Fronte Veneto Skinhead.

Il presidente della Provincia Maurizio Fugatti ha comunque preso le distanze dal raduno, dichiarando la sua contrarietà: «Il Trentino respinge le motivazioni di questa iniziativa e le ideologie che ne sono alla base – commenta – L’autonomia del Trentino non ha nulla che vedere con le tematiche che vengono portate all’interno di queste iniziative. Sull’organizzazione della manifestazione ci sono gli organi preposti che vigilano e valutano e decidono se autorizzarle o meno. Noi non ci mescoliamo con queste ideologie. La comunità trentina sa ben distinguere cosa è giusto o meno per il futuro dei nostri territori».

Non mancheranno inoltre le proteste e le contromanifestazioni, come quella sostenuta dai sindaci di Trento e Riva del Garda Franco Ianeselli e Alessio Zanoni: «Oggi, durante il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, è emersa l’impossibilità giuridica di vietare il raduno organizzato a Pietramurata dall’associazione neofascista e suprematista Fronte Veneto Skinhead – scrivono i due primi cittadini – È il bello e il fardello della democrazia, che garantisce libertà di espressione anche a chi quella libertà la vorrebbe negare in nome di un’ideologia violenta e antidemocratica. Un’ideologia che, messa alla prova dei fatti, ha prodotto la seconda guerra mondiale, i campi di sterminio, massacri efferati come quelli di Marzabotto, di Sant’Anna di Stazzema o, per rimanere in Trentino, di Riva del Garda. Riteniamo tuttavia che non si possa e non si debba rimanere indifferenti di fronte all’esibizione di slogan, simboli e miti di chiaro stampo nazifascista. Abbiamo l’obbligo di mobilitarci per prendere le distanze da chi vorrebbe riportare l’orologio della storia all’ora più buia: l’ora in cui ogni libertà – di parola, di stampa, di associazione, di sciopero – era stata abolita, l’ora della brutalità sistematica, del culto della forza e della violenza, della divisione dell’umanità in razze superiori e subumane, l’ora in cui disabili e malati erano nulla più che vite indegne di essere vissute».

L’appello è quindi quello di aderire alla protesta di giovedì: «Non commettiamo l’errore di considerare il raduno di Pietramurata una manifestazione goliardica e strampalata: nonostante gli slogan ridicoli e i richiami a miti posticci, si tratta di una sfida ai valori costituzionali e antifascisti. Chiediamo dunque ai trentini di manifestare pacificamente il proprio dissenso giovedì 3 settembre alle 17 a Pietramurata. La nostra sarà una protesta mite ma ferma. La presenza massiccia di tante cittadine e cittadini renderà visibile la forza del Trentino democratico, che ogni giorno sceglie la libertà, i diritti, l’uguaglianza, la giustizia, la pace».

 

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