L'acquisizione
domenica 9 Agosto, 2026
E-Pharma passa a Wise Equity: il fondo rileva il 60% dell’azienda trentina, Unifarm resta al 40%
di Francesco Terreri
La mappa del potere dopo l’acquisto di E-Pharma. Cainelli: Wise partner di sviluppo
Il fondo italiano Wise Equity, con cui è stato annunciato l’accordo (il T di ieri), acquisirà tramite Wisequity VI circa il 60% del capitale di E-Pharma, l’azienda farmaceutica di Ravina controllata da Unifarm, la società di 800 farmacisti trentini e non solo. Unifarm scenderà dall’attuale 100% a circa il 40%. Il patrimonio netto di E-Pharma vale 17,4 milioni di euro, in crescita rispetto ai 16,8 milioni dell’anno precedente, ma la valutazione dell’azienda è superiore. Anche perché i conti 2025 si sono chiusi con 57,6 milioni di valore della produzione in crescita, 4,1 milioni di Ebitda – il margine lordo in base al quale si calcola il valore con un moltiplicatore che nel settore farmaceutico può arrivare a 17 – 567mila euro di utile netto. Gli addetti sono 283, di cui 275 a tempo indeterminato. In base a tutti questi dati, il fondo di investimento milanese, che ha un portafoglio di 950 milioni di investimenti, ha puntato su E-Pharma battendo numerosi concorrenti. Ma anche il gruppo Unifarm presenta conti in crescita: i ricavi 2025 sono a 411,9 milioni, dieci milioni in più dell’anno prima, con un utile di quasi 6 milioni. E il consolidato, con le società controllate in Trentino Alto Adige, in Liguria, in Sardegna, si attesta intorno ai 700 milioni con 1.000 addetti. Il closing dell’operazione è previsto entro l’anno. Ma come cambia la mappa del potere nelle maggiori imprese industriali trentine con questa ulteriore acquisizione esterna? La presenza di azionisti e fondi esteri è rilevante: dagli Stati Uniti al Canada al Giappone, parliamo di aziende con oltre 3 miliardi di fatturato e più di 8.000 addetti (il dato comprende i ricavi di tutto il gruppo Fedrigoni, anche fuori dal Trentino, ma non comprende la ex Dana, oggi Allison, in fase di riorganizzazione). Oltre 400 milioni di ricavi e 1.200 addetti sono le aziende maggiori di proprietà di imprenditori o fondi italiani ma non trentini, come diventerà E-Pharma. Ma ben 2 miliardi e mezzo di ricavi con più di 17mila addetti restano in capo a imprenditori trentini e sudtirolesi, che non sfigurano affatto nella mappa del controllo. E ai trentini potrà dare una mano il prossimo fondo in preparazione tra Provincia e Trentino Sviluppo, previsto dal piano industriale Trentino 2040.
«E-Pharma ambita da tanti»
«L’idea è quella di sviluppare l’azienda in un momento in cui la geopolitica non aiuta – dice il presidente di E-Pharma e Unifarm Paolo Cainelli – I costi dell’energia e la difficoltà nell’approvvigionamento di materie prime stanno colpendo tutta l’industria farmaceutica. Wise Equity è un partner solido che crede nelle aziende e nelle realtà industriali in cui investe. Il partner lo abbiamo scelto con cura, dopo tante valutazioni. E-Pharma era ambita da tanti, abbiamo fatto una scelta precisa. Il percorso è ancora lungo, il closing avverrà entro fine anno». Hanno contato i risultati di E-Pharma e Unifarm? «Siamo un gruppo solido e in espansione – prosegue Cainelli – con un utile 2025 vicino ai 6 milioni e un fatturato consolidato che si attesta sui 700 milioni. Abbiamo appena acquistato un magazzino a Cremona che ci consentirà di consolidare il nostro presidio in Lombardia».
In arrivo il Fondo trentino
«Ho appreso anch’io ieri (venerdì ndr) la notizia dell’accordo raggiunto da Unifarm con il Fondo – afferma l’assessore provinciale allo sviluppo economico Achille Spinelli – Sicuramente l’obiettivo è rinforzare gli investimenti e rilanciare le capacità di ricerca e produzione di E-Pharma». Il fondo di Trentino Sviluppo previsto dal piano Trentino 2040 potrebbe intervenire in casi come questi? «Riguardo il Fondo Trentino – precisa Spinelli – direi che l’ottica potrà essere quella di apportare equity e accompagnamento, di attrazione tramite partecipazione, ma escluderei l’acquisto della maggioranza e quindi della gestione diretta di realtà aziendali. E comunque l’equity potrà essere una gamba dello strumento, ampio e aperto».
Il sindacato: tavolo urgente
Dopo il primo commento a caldo (il T di ieri), la Uiltec nei prossimi giorni richiederà un incontro con la direzione aziendale di E-Pharma. Il segretario generale Alan Tancredi, il segretario Osvaldo Angiolini e la Rsu «auspicano un coinvolgimento attivo delle istituzioni locali affinché venga assicurato un presidio condiviso su un asset industriale rilevante per il territorio». Il confronto tra azienda, organizzazioni sindacali e istituzioni territoriali dovrà avere al centro, secondo il sindacato, «impegni vincolanti su livelli occupazionali e continuità produttiva; trasparenza sulle scelte strategiche e sugli eventuali processi di riorganizzazione; salvaguardia del radicamento industriale sul territorio trentino».
Commenti:
Devi effettuare il login per poter pubblicare un commento.