Estate in montagna

venerdì 7 Agosto, 2026

Fiemme e Fassa: tra natura, sport e benessere un’offerta per tutto l’anno

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Dolomiti, natura, sostenibilità e benessere per un turismo autentico e responsabile da vivere tutto l’anno

Pampeago, l’estate 2026 in alta quota

L’estate torna protagonista a Pampeago, nel cuore del Latemar Dolomites, con la riapertura degli impianti e un programma ricco di attività all’aperto tra sport e cultura per ogni età, confermandosi come una delle destinazioni più complete. La nuova Cabinovia Latemar e la Seggiovia Agnello, aperte da metà giugno, accompagnano visitatori e locali verso panorami e sentieri d’alta quota tutti i giorni dalle 8.30 alle 13 e dalle 14 alle 17.30. La Seggiovia Agnello rimarrà in funzione fino al 20 settembre, mentre la Cabinovia Latemar sarà operativa fino al 27 settembre. Le attività proposte spaziano dalle visite guidate artistiche nel Parco RespirArt, in programma il martedì per gli adulti e il venerdì con formule pensate anche per bambini e famiglie. Tra le novità dell’estate 2026 c’è «In cammino con i pony», una passeggiata nei paesaggi di Pampeago dedicata a bambini e genitori, accompagnati dagli animali alla scoperta dell’ambiente circostante. Non mancano le proposte più sportive per vivere la montagna in modo dinamico e consapevole: ogni giovedì, fino al 3 settembre, è in programma «E-bike Adventure: conquista il Latemar al tramonto», un’escursione guidata in e-bike con aperitivo finale. Sempre il giovedì «PilYoga nel Parco di RespirArt» per un’esperienza rilassante con l’insegnante Elisa, mentre a fine agosto, il 29, torna il Forest Bathing, antica pratica giappone che invita a riconnettersi con l’ambiente attraverso i cinque sensi. Tanti anche i concerti proposti come i suoni della fisarmonica di Gianluca Campi, il Campione del Mondo, e i diversi appuntamenti de «I suoni delle Dolomiti» con gli ultimi eventi giovedì 10 e sabato 29 settembre.

18° edizione Respirart, due nuove installazioni

A quota 2.200 metri, il parco RespirArt inaugura la sua 18esima Manifestazione internazionale d’arte ambientale con due nuove installazioni firmate da Antonella De Nisco e Stefania Lai. Le trentotto installazioni, le cui novità sono state presentate a fine giugno durante il RespirArt Day dalla madrina del parco, la giornalista televisiva Maria Concetta Mattei, sono collocate nella natura e affidate agli elementi come vento, neve, sole e pioggia, diventando parte del processo creativo e accompagnando la trasformazione delle installazioni nel tempo. Il parco invita a rallentare, ad ascoltare le emozioni e ad accogliere il cambiamento come elemento essenziale della vita. Le novità sono «Tronopoetico – Soglia di Luna» dell’artista emiliana Antonella De Nisco che ha rappresentato una sedutainstallazione a forma di falce di luna pensata come spazio di pausa e contemplazione. L’opera richiama il tema del passaggio e della trasformazione, invitando il visitatore a fermarsi e a entrare in relazione con il paesaggio. E «Presidio » dell’artista sarda Stefania Lai, un trittico composto da tre piccole architetture dalle forme morbide che richiamano la casa. L’installazione affronta il rapporto tra umano e non umano, la memoria dei luoghi, il femminile come forza generativa e la possibilità di trasformare il paesaggio in uno spazio di relazione. Il parco RespirArt si sviluppa lungo un percorso ad anello di 3 chilometri lungo il sentiero «Parole in Alto» con opere di artisti di fama internazionale immerse nella natura e dove i visitatori possono ascoltare audio-racconti ispirati al territorio.

Vivere la montagna con rispetto: Fassa Coop guarda oltre la spesa

Fassa Coop introduce la campagna di sensibilizzazione «Nello zaino, assieme alla spesa, porta anche il rispetto» per invitare residenti e turisti a vivere la Val di Fassa con maggiore consapevolezza. Per una cooperativa di montagna il significato di sostenibilità non si limita all’ambiente, ma significa mantenere vivi i servizi di prossimità, creare relazioni e contribuire al benessere collettivo. La Famiglia Cooperativa Val di Fassa viene fondata nel 1896 a San Giovanni in Fassa grazie al decano di Vigo don Antonio Leonardi, don Giacomo Giacomelli e don Michele Soraruf, con l’obiettivo di rispondere ai bisogni della popolazione locale attraverso la collaborazione tra soci. Nel tempo, la cooperativa è cresciuta insieme alla valle, ampliando la propria presenza sul territorio e mantenendo immutata la propria missione: essere un punto di riferimento per chi vive il territorio. Oggi Fassa Coop è presente sul territorio con una rete dei punti vendita ben distribuiti nei diversi paesi della valle, da Pozza a Vigo, da Pera a Soraga fino a Mazzin, compreso il centro commerciale di San Giovanni e l’Eurospin. Una presenza capillare che rappresenta non solo un servizio commerciale quotidiano, ma garantisce un servizio e risponde alle esigenze della comunità e dei numerosi visitatori che ogni anno scelgono questa meta per le proprie vacanze. L’impegno della cooperativa si traduce anche nel sostegno ad enti, realtà del volontariato e associazioni sportive del territorio, così come manifestazioni ed eventi locali che animano la valle. Anche la collaborazione con l’Azienda per il Turismo Val di Fassa si inserisce nella valorizzazione e nella promozione del turismo. In questo contesto la sostenibilità assume un significato che va oltre la tutela dell’ambiente, e riguarda il rapporto con le persone, la valorizzazione della comunità e il sostegno alle realtà associative che animano la vita della valle. Un percorso che Fassa Coop interpreta come impegno quotidiano, consapevole che il cambiamento si costruisce un passo alla volta. La campagna di sensibilizzazione «Nello zaino, assieme alla spesa, porta anche il rispetto» sceglie di lanciare un messaggio rivolto a chi frequenta la montagna: il rispetto diventa un valore da portare con sé nei comportamenti di ogni giorno. Dalla corretta gestione dei rifiuti al rispetto dei sentieri, fino all’attenzione verso gli spazi condivisi, ogni comportamento contribuisce a preservare l’ambiente circostante. Anche la scelta del cervo come simbolo della campagna richiama il legame profondo con il territorio: animale legato all’ambiente alpino richiama il rapporto di equilibrio tra uomo e natura, e ricorda come la montagna sia uno scenario da ammirare e un patrimonio da custodire. Per Fassa Coop, dunque, la sostenibilità non è un traguardo, ma una direzione da perseguire con coerenza passo dopo passo. Anche una semplice spesa può diventare un’occasione per dimostrare rispetto verso il luogo che ci accoglie.

Lavoriamo per l’uomo con la natura nel cuore

Dal 1995 Alta Quota Srl opera nel settore della sistemazione e della messa in sicurezza del territorio montano. Negli anni l’azienda è cresciuta costantemente e si è affermata nel panorama degli interventi in ambiente montano. L’azienda nasce a Masi di Cavalese dalla volontà del fondatore Claudio Zucconi di ampliare la gamma dei servizi dedicati alla tutela del territorio e, in progressiva espansione, ha investito nel tempo in personale qualificato, mezzi all’avanguardia e tecnologie sempre più evolute. Con radici solide in Trentino, in particolare in Val di Fiemme, Alta Quota Srl opera oggi in gran parte del centro e del nord Italia. A guidare l’azienda il motto «Lavoriamo per l’uomo con la natura nel cuore» che riflette l’impegno nel coniugare sviluppo infrastrutturale e rispetto dell’ambiente. Un percorso confermato anche dal mantenimento dal 2002 delle certificazioni nei settori della qualità, delle risorse umane e della qualità dei prodotti, qualificandola tra le imprese tecnologicamente più avanzate, e dal premio al lavoro in sicurezza assegnato nel 2006 dalla Provincia autonoma di Trento per l’impegno all’igiene e alla sicurezza sul lavoro.
Com’è cambiato il vostro lavoro nel tempo e quali sono oggi le principali esigenze del territorio? «Negli anni il nostro lavoro è diventato sempre più specializzato. Oggi utilizziamo tecnologie avanzate, come sistemi GPS, e mezzi all’avanguardia che ci consentono di operare con maggiore precisione, efficienza e sicurezza, ottimizzando i tempi e garantendo interventi di elevata qualità anche nei contesti più complessi. Le principali esigenze del territorio riguardano la messa in sicurezza dei versanti, la prevenzione del dissesto idrogeologico, la tutela dell’ambiente e la realizzazione di infrastrutture sostenibili, con una particolare attenzione alle aree montane.»
Quali servizi offrite e quali sono gli interventi particolari che avete svolto? “Siamo specializzati negli interventi di ingegneria naturalistica e nella sicurezza del territorio agendo sempre nel rispetto dell’ambiente. Realizziamo opere di consolidamento, terre rinforzate, barriere paramassi e paravalanghe, oltre a infrastrutture come acquedotti, fognature e impianti di innevamento programmato. Negli ultimi anni abbiamo eseguito lavori particolarmente significativi, tra cui numerosi interventi post tempesta Vaia, la nuova fognatura tra il rifugio del Piz Boè e la località Pian de Schiavaneis, l’allargamento della strada di collegamento tra Cavalese e Masi di Cavalese e numerosi interventi di messa in sicurezza del territorio.»
Quali sono gli obiettivi per il presente e per il futuro? «L’obiettivo è di continuare a crescere consolidando quanto costruito in questi anni senza perdere i valori che ci hanno portato fino a qui: qualità, serietà e attenzione al territorio. Continueremo ad investire in mezzi, innovazione e persone, per affrontare lavori sempre più complessi e offrire un servizio di alto livello ai nostri clienti.»

Benessere ad alta quota tra Fiemme e Fassa

Quando si parla di vacanze in montagna, si pensa subito alle escursioni e alle attività all’aria aperta. Negli ultimi anni, però, il turismo legato più al benessere ha assunto un ruolo importante, arricchendo l’offerta come in Val di Fiemme e in Val di Fassa dove vi sono strutture e servizi dedicati al relax e alla cura della persona che invitano a rallentare. Qui il benessere nasce dal contatto con l’ambiente alpino, dall’aria di montagna, dai boschi e dalle acque termali, ma anche da servizi sempre più orientati alla cura della persona. La Val di Fiemme si presenta come la prima Wellness Community d’Italia, un progetto che mette al centro il benessere non soltanto del turista, ma anche di residenti, imprese e comunità. L’obiettivo è promuovere uno stile di vita sano attraverso esperienze che uniscono movimento, natura e momenti di relax: passeggiate nei boschi, percorsi sensoriali, forest bathing, itinerari dedicati alla respirazione e spazi per la meditazione affiancano le tradizionali attività sportive, offrendo un modo diverso di vivere la montagna. Esempi concreti sono il percorso Kneipp di Anterivo, immerso nel bosco, e RespirArt, il parco di arte contemporanea in quota sul Latemar. Molte anche le attività proposte, dallo yoga mattutino nel parco di Cavalese al sound healing con le campane tibetane. L’offerta comprende inoltre piscine, centri benessere e palestre dislocate su tutto il territorio fiemmese: da Cavalese a Tesero, a Predazzo e Ziano di Fiemme, gli hotel mettono a disposizione aree dedicate al relax con piscine riscaldate, saune finlandesi e biosaune, percorsi sensoriali e zone relax panoramiche. Tra le strutture di riferimento anche le piscine Acqua & Spa di Cavalese, la spa del La Roccia Wellnes Hotel, il centro benessere dell’hotel Lagorai, il Rio Stava Family Resort & Spa di Tesero e altri che hanno sviluppato percorsi ispirati agli elementi naturali della valle. Anche la Val di Fassa ha sviluppato negli anni un’offerta dedicata al wellness, facendo leva sulle proprietà dell’acqua termale. A Pozza di Fassa, affacciato sul Catinaccio, il centro benessere QC Terme Dolomiti è alimentato dall’acqua della sorgente termale Alloch, unica sorgente solforosa del Trentino, ed il suo complesso comprende piscine interne ed esterne, idromassaggi, saune panoramiche, bagni di vapore e aree relax. A questo si affiancano le Terme Dolomia, che valorizzano le caratteristiche della sorgente Alloch attraverso percorsi dedicati al benessere e alla salute, oltre a numerosi wellness hotel e centri benessere aperti al pubblico. Completano poi l’offerta il centro acquatico Dòlaondes di Canazei e l’Aquapark Vidor, strutture che affiancano alle piscine aree wellness dedicate al relax di adulti e famiglie. Val di Fassa e Val di Fiemme, dunque, propongono un modello di turismo che abbina l’attività fisica al riposo, contribuendo a ridurre lo stress e valorizzando il patrimonio naturale come elemento essenziale del benessere. Natura, acqua, legno e paesaggio diventano parte di un’esperienza che accompagna il visitatore in ogni stagione, confermando le Dolomiti come una destinazione dove il benessere è strettamente legato all’identità del territorio

Stagione di grandi eventi sportivi in Val di Fiemme, la Legacy Olimpica guarda al futuro

La Val di Fiemme continua a essere protagonista del panorama internazionale dello sci nordico. Il calendario della prossima stagione conferma infatti il ruolo centrale della vallata trentina, che ospiterà la Finale di Coppa del Mondo di Skiroll, la Coppa del Mondo di Combinata Nordica, la Continental Cup di Salto Speciale e la finale del 21° Tour de Ski. Il primo appuntamento sarà la finale di Coppa del Mondo di Skiroll, in programma dal 18 al 20 settembre. Per tre giornate la Val di Fiemme accoglierà i migliori fondisti su rotelle del panorama internazionale, chiamati a contendersi la coppa di cristallo al termine delle tappe disputate in Svezia e Lettonia. Il programma si aprirà venerdì 18 settembre con la Mass Start di 10 km in tecnica classica lungo i pendii dell’Alpe Cermis, proseguirà sabato 19 settembre a Ziano di Fiemme con la sprint in tecnica libera e si concluderà domenica 20 settembre con la Team Sprint, ultima prova della stagione e decisiva per l’assegnazione delle classifiche finali. Un appuntamento ormai consolidato che conferma la capacità del territorio di ospitare eventi di alto livello anche durante la stagione estiva e di rappresentare un punto di riferimento per lo skiroll internazionale. Dall’11 al 13 dicembre l’attenzione si sposterà tra Predazzo e Lago di Tesero per il ritorno della Coppa del Mondo di Combinata Nordica. Atleti e atlete del massimo circuito internazionale saranno protagonisti di tre giornate di gara sulle strutture recentemente rinnovate. Il 19 e 20 dicembre sarà la volta della Continental Cup di Salto Speciale, appuntamento che valorizzerà i trampolini di Predazzo e il percorso di crescita della disciplina in Val di Fiemme. Dall’8 al 10 gennaio 2027 la vallata ospiterà la finale del 21° Tour de Ski, confermandosi unica località presente in tutte le edizioni della prestigiosa corsa a tappe fin dalla stagione 2006/2007. Dopo il successo dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali, Predazzo e Lago di Tesero si preparano ad accogliere nuovamente i migliori interpreti delle discipline nordiche, confermando il valore di impianti moderni e pronti a raccogliere nuove sfide internazionali. «Dai meeting FIS in Slovenia siamo tornati con tante conferme – sottolinea Pietro De Godenz, presidente di Nordic Ski Val di Fiemme –. La FIS ha riconosciuto ancora una volta il ruolo determinante della Val di Fiemme nel Tour de Ski, assegnandoci tre giornate di gara. Sono arrivate inoltre le conferme per il ritorno della Coppa del Mondo di Combinata Nordica e per la Continental Cup di Salto Speciale, a cui teniamo particolarmente per valorizzare i rinnovati trampolini di Predazzo. Non vanno poi dimenticate le gare dello sci nordico dei Giochi Olimpici Giovanili del 2028, altro appuntamento di grande prestigio per il nostro territorio. La nostra forza, oltre alle capacità del nostro entourage e all’importante disponibilità dei volontari, è la solida partnership con le istituzioni, Provincia e Comuni in primis. Con questi progetti, insieme a una probabile candidatura per un quarto Campionato del Mondo, possiamo affermare che la legacy dopo le Olimpiadi è garantita: le nostre strutture sono pronte ad accogliere nuove e importanti sfide internazionali». Una stagione ricca di appuntamenti che conferma la Val di Fiemme come culla dello sci nordico internazionale, un territorio che continua a costruire il proprio futuro partendo da una tradizione consolidata e da una visione che guarda ben oltre l’orizzonte olimpico.

Tra Foreste e Olimpiadi, il futuro è di legno

Le Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 sono state un appuntamento sportivo internazionale e un’opportunità per dimostrare come le infrastrutture possano essere progettate in maniera funzionale e sostenibile allo stesso tempo. Il legno certificato PEFC è un esempio di materiale sostenibile utilizzato in alcune delle principali opere realizzate per i Giochi, capace di coniugare innovazione, attenzione all’ambiente e valorizzare una risorsa locale. Il PEFC (Programme for the Endorsement of Forest Certification) è il sistema di certificazione che garantisce la provenienza del legno da foreste gestite in modo responsabile e da una filiera controllata in ogni sua fase. Questo assicura il rispetto ambientale e della biodiversità, e garantisce la completa tracciabilità del materiale, dalla foresta al cantiere. Inoltre, il legno grazie alle sue caratteristiche di resistenza e versatilità, garantisce elevate prestazioni strutturali e tempi di realizzazione contenuti. Nel progetto olimpico il legno certificato è stato utilizzato con una visione di lunga durata: ad esempio, lo Stadio del Fondo «Fabio Canal» di Lago di Tesero in Val di Fiemme è stato interessato da un importante intervento di riqualificazione. Seguendo il principio del «costruire per restare» sono stati utilizzati centinaia di metri quadrati di pannelli e tavole di abete, oltre a tavole e listoni di larice, tutti provenienti da filiere certificate e perlopiù locali. Già in occasione dei Mondiali di sci nordico del 2013 il legno era stato protagonista nella realizzazione dell’Edificio TV, struttura destinata ad accogliere giornalisti e operatori televisivi durante la manifestazione. L’edificio venne realizzato infatti con legno certificato PEFC proveniente da filiere controllate, utilizzando anche il materiale derivato dai boschi della Magnifica Comunità di Fiemme. L’obiettivo era di adeguare l’impianto agli standard richiesti per ospitare un grande evento internazionale, mantenendo allo stesso tempo un legame con il territorio. A distanza di anni, la struttura continua ad essere utilizzata all’interno del complesso sportivo, dimostrando come la sostenibilità possa essere integrata nell’architettura. In questo senso si parla di eredità olimpica: infrastrutture moderne e funzionali che non esauriscono la propria funzione con la conclusione degli eventi, ma offrono servizi e opportunità anche negli anni successivi. Secondo i dati diffusi da PEFC, l’impiego del legno al posto dell’acciaio strutturale in tre importanti interventi legati ai Giochi ha consentito di evitare l’emissione di circa 6.764 tonnellate di anidride carbonica, contribuendo concretamente alla riduzione dell’impatto ambientale delle opere. L’utilizzo di un materiale rinnovabile e proveniente da filiere certificate permette infatti di coniugare le esigenze tecniche delle infrastrutture sportive con una maggiore attenzione alla sostenibilità. In Val di Fiemme, il rapporto con il bosco e con il legno è un elemento identitario che si è rinnovato anche attraverso le opere olimpiche. L’utilizzo del legno certificato proveniente da filiere locali è un’opportunità per valorizzare il patrimonio e le imprese del settore. La sostenibilità, dunque, diventa un elemento di sviluppo economico: le materie prime locali vengono valorizzate all’interno di un modello di sviluppo per migliorare le qualità delle infrastrutture sportive e lasciare un patrimonio duraturo nel rispetto dell’ambiente.

 

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