Montagna
giovedì 6 Agosto, 2026
Disidratazione e mal di montagna: due interventi notturni del Soccorso Alpino per escursionisti in difficoltà
di Redazione
I soccorritori al lavoro ad Arco e in Val di Peio
Si è trattata di una notte di lavoro, quella appena trascorsa, per il Soccorso Alpino e Speleologico Trentino, intervenuto per due interventi in aiuto di escursionisti in difficoltà.
Il primo intervento è stato effettuato dalla Stazione di Riva del Garda sulla via Sabina della Parete di San Paolo, ad Arco, dove due climber tedeschi – un uomo del 1958 e una donna del 1961 – hanno contattato il 112 perché in difficoltà. I due si trovavano poco oltre la metà della via, a due tiri dall’uscita, ma non erano più in grado di proseguire autonomamente perché sfiniti e disidratati. I soccorritori sono stati attivati intorno alle 20.45: in quattro hanno raggiunto a piedi la cengia d’uscita di una via d’arrampicata parallela e da lì hanno predisposto una calata in corda doppia per raggiungere le due persone in difficoltà. Dopo aver fornito loro acqua e averne verificato le condizioni, i tecnici li hanno assistiti nella risalita e li hanno poi accompagnati lungo il sentiero di rientro fino a valle. Si è trattato di un intervento impegnativo a causa delle elevate temperature
Il secondo intervento è intervenuta la Stazione di Peio in soccorso a un ragazzo lombardo classe 2011 colto da mal di montagna mentre si trovava al rifugio Larcher al Cevedale insieme al padre. La chiamata al 112 è arrivata intorno alle 22: i soccorritori hanno raggiunto Malga Mare con il mezzo in dotazione per poi proseguire a piedi e raggiungere padre e figlio che nel frattempo avevano iniziato la discesa in autonomia, accompagnandoli poi fino all’autovettura.
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